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Castanhera à Artix dans les Pyrénées-Atlantiques

Pyrénées-Atlantiques

Castanhera

    1096B Avenue Gaston Fébus
    64170 Artix

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1880
Costruzione della tenuta
2019
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

"La proprietà "La Castanhère" che comprende un palazzo, annessi, una serra, un portineria e un parco, come delimitato in nero sul piano annesso al decreto (cad. AL 8, 9, 18, 19, 22 a 24, 26, 27): registrazione per ordine del 2 gennaio 2019"

Dati chiave

Émile Doyère - Architetto Produttore di La Castanhère nel 1880.
Henri de Lestapis - Sponsor Proprietario iniziale, iniziali incise sul sito.

Origine e storia

La Castanhera, il cui nome significa castagno a Bearnais, fu costruita nel 1880 dall'architetto Émile Doyère (1842-1918), figura principale del sud ovest. Quest'ultimo, dopo aver lavorato per la città di Pau e gli edifici diocesani di Bayonne, ha progettato questa tenuta per Henri de Lestapis, le cui iniziali adornano pareti e camini. La proprietà combina una casa padronale con facciate Opus spicatum (apparenti galets), annessi in armonia stilistica, e un parco con una vista senza ostacoli dei Pirenei. Il monumentale vestibolo, sormontato da una galleria, e le decorazioni interne (vetri di vetro, caminetti scolpiti di castagne) testimoniano una cura meticolosa.

Gli annessi, tra cui stalle, galline, serre e portineria, formano un insieme coerente grazie alle loro attrezzature di ciottoli. Originariamente, la tenuta aveva anche un frutteto e un parco organizzato secondo piani del XIX secolo, ora parzialmente modificato. La cucina storica, situata nel seminterrato, e la sistemazione dei dipendenti (ora affittata) richiamano la vita domestica del periodo. Classificata come monumento storico nel 2019, la proprietà rimane nelle mani dei discendenti dello sponsor, preservandone l'autenticità.

L'architettura di La Castanhere riflette l'influenza di Doyère, segnata dal suo passaggio nel sud-ovest prima della sua partenza per il Cile. Elementi decorativi, come castagne incise o candelabri originali, rafforzano l'identità del luogo. Il sito, situato su un terreno ripido e boscoso, sfrutta strategicamente la topografia per evidenziare le prospettive pirenee, caratteristiche delle residenze borghesi di questo periodo.

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