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Chiesa di San Paolo à L'Isle-Jourdain dans la Vienne

Vienne

Chiesa di San Paolo

    18 Route d'Adriers
    86150 L'Isle-Jourdain

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1800
1900
2000
1124
Primo certificato
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1866
Erezione nella chiesa parrocchiale
1876-1878
Restauro della volta
11 juillet 1973
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di San Paolo (Box C 590): iscrizione per ordine dell'11 luglio 1973

Dati chiave

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Origine e storia

La chiesa di Saint-Peixent, attestata fin dal 1124 come dipendenza dell'Abbazia benedettina del Moutier-d'Ahun (Creuse), divenne un priorato osservando il dominio di Saint-Benoît fino alla Rivoluzione. Il suo status si è evoluto nel XVIII secolo come preponderante, poi come chiesa parrocchiale nel 1866 dopo i restauri. L'edificio adotta un piano trasversale latino, con una sola navata di tre campate, un transetto con absidioli, e un coro stretto esteso da un'abside. Le influenze limousine si manifestano nelle capitali nude, nel portale dei polilobi occidentali, e nelle volte della culla rotta, mentre la campata sotto il campanile ha una cupola ottagonale sui tronchi.

La volta in mezzo alla navata fu ricostruita tra il 1876 e il 1878, e il campanile, impreziosito nel XIX secolo, conserva una base ornata di arcate. La chiesa, registrata con i Monumenti Storici dal 1973, illustra il patrimonio romanico limousine e benedettino. La sua storia riflette le trasformazioni religiose e architettoniche, dal suo ruolo di priorato medievale al suo uso parrocchiale moderno, preservando al contempo elementi strutturali originali come gli archi rotti.

Una proprietà comunitaria dalla sua protezione, la chiesa Saint-Paixent si distingue per la sua miscela di stili — restauro romanico, primitivo gotico e XIX secolo — e il suo ancoraggio nel paesaggio religioso del Poitou. Il suo portale polilobato e i suoi absidioli orientali testimoniano una tradizione artistica regionale, mentre il suo attuale status lo rende un luogo di memoria e di culto ancora attivo.

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