Costruzione della chiesa romanica XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio distrutto dai roadmen dopo la guerra.
Fin XVe - Début XVIe siècle
Ricostruzione gotica
Ricostruzione gotica Fin XVe - Début XVIe siècle (≈ 1625)
Dal capitolo della cattedrale di Rodez.
4 août 1927
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 4 août 1927 (≈ 1927)
Protezione del timpano e dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Timpano scolpito sopra il cancello: classificazione per decreto del 4 agosto 1927
Dati chiave
Chapitre cathédral de Notre-Dame de Rodez - Sponsor
Ricostruì la chiesa nel XVI secolo.
Saint Jacques le Majeur - Patrono della Chiesa
Dedicazione dell'edificio religioso.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jacques de Lassouts, situata nel dipartimento di Aveyron nella regione di Occitanie, è un edificio gotico costruito alla fine del XV secolo o all'inizio del XVI secolo dal capitolo cattedrale di Notre-Dame de Rodez. Sostituisce una chiesa romanica del XII secolo, distrutta dai roadmen delle grandi aziende alla fine della guerra dei cent'anni. Tra i resti romanici conservati vi è un timpano raffigurante Cristo in maestà circondato dal tetramo e da sei apostoli, così come elementi come vacche battesimali, altari e corvi scolpiti.
Il timpano romanico, appoggiato sopra il portale gotico, è un documento chiave per lo studio della scultura romanica nella Valle del Lot. È incastrato da tre corvi degli Evangelisti e sormontato da un medaglione quadrato parzialmente mutilato. La chiesa, classificata come monumento storico nel 1927, ha una peculiarità architettonica: le sue cappelle hanno volte alte quasi quelle della navata, creando un interno snello a contrasto con la sua massiccia apparenza esterna.
L'importanza artistica dei resti romanici è spiegata dal fatto che Lassouts era, nel Medioevo, la sede di un arciprete. Questo status ecclesiastico favoriva probabilmente la qualità dei risultati artistici e architettonici del tempo. Oggi, la chiesa appartiene al comune e rimane una testimonianza significativa dell'evoluzione degli stili religiosi nella regione, mescolando il patrimonio romanico e gotico.
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