Costruzione del tempio IIᵉ siècle (ou fin du Ier siècle) (≈ 195)
Tempio dedicato a Vesunna, dea custode.
1751
I primi scavi
I primi scavi 1751 (≈ 1751)
Arrestato dopo un panico dei lavoratori.
1820
Ricerca del Conte di Taillefer
Ricerca del Conte di Taillefer 1820 (≈ 1820)
Scoperta della parete circolare e ipotesi di peristyle.
1833
Trasferimento in città
Trasferimento in città 1833 (≈ 1833)
Il sito diventa proprietà di Périgueux.
1846
Monumento storico
Monumento storico 1846 (≈ 1846)
Protezione ufficiale della vestigia.
1894
Ricerche comuni
Ricerche comuni 1894 (≈ 1894)
Conferma del peribolismo e dell'antico pavimento.
1906-1909
Ricerche di Charles Durand
Ricerche di Charles Durand 1906-1909 (≈ 1908)
Liberazione completa del peribol e peristyle.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tour de Vésone: liste del 1846
Dati chiave
Comte Wlgrin de Taillefer - Archeologo e proprietario
Ricerche del 1820, ipotesi di peristyle.
Joseph de Mourcin - Collaboratore archeologico
Partecipazione agli scavi del 1820.
Charles Durand - Archeologo
Decidere ricerche (1906-1909) sul peribol.
Saint Front - Figura leggendaria
Leggenda relativa alla violazione della torre.
Mgr Machéco de Prémeaux - Iniziatore di scavi
Le prime esplorazioni nel 1751, interrotte.
Origine e storia
La torre di Vesone, situata a Périgueux, Dordogne, è la vestigia di un tempio gallo-romano costruito nel secondo secolo (o fine del primo secolo), dedicato alla Vesunna, la dea tutelaria dei Petrocore. Questo santuario, circondato da un peribol rettangolare di 1,5 ettari, unito un fanum celtico (struttura circolare sacra) e un tempio romano con colonne, illustrando la fusione culturale dell'epoca. La torre, con un diametro di 19.60 metri e un'altezza di 24.46 metri oggi, era la cella (la parte più sacra), accessibile da un pronao di sei colonne e un peristyle di 23 colonne.
La breccia est della torre, larga nove metri, è spesso attribuita alla leggenda dei demoni di caccia di Saint Front, ma in realtà risulta dal crollo parziale dopo la rimozione dei blocchi dalla porta d'ingresso. I primi scavi, iniziati nel 1751 dal vescovo Machéco de Prémeaux, furono interrotti da un panico dei lavoratori. Nel 1820 il conte di Taillefer e Joseph de Mourcin rivelarono una parete circolare di 2 metri, suggerendo un peristyle. Nel 1846, la torre fu classificata come monumento storico, e gli scavi successivi (1894, 1906-1909) confermarono il suo ruolo di tempio dedicato a Tutela Vesunnae, una divinità protettiva locale.
Il sito, che fu ceduto alla città di Périgueux nel 1833, fu distrutto quando fu sviluppata la ferrovia Périgueux-Brive (1860) cancellando parte della custodia del tempio. I resti conservati, compresi capitelli e colonne, attestano una ricca decorazione, che unisce tradizioni galliche e romane. Il culto della Vesunna, paragonabile a quello di Nemaususus in Nîmes, riflette l'importanza delle divinità locali romanizzate. Oggi la torre si trova in un giardino pubblico, vicino al Museo della Vesunna, che espone i resti della Domus des Bouquets.
L'architettura del tempio, unica in Aquitania, combina un piano celtico circolare con elementi romani (podio, pronaos). La parete torre, spessa 2,10 metri alla base, poggia sulla roccia, dandogli un'altezza originale di 27 metri. Le iscrizioni scoperte, come TVTELAE A[VGVSTAE] VESVNNAE, confermano il suo carattere sacro. I presupposti iniziali di un tempio dedicato a Iside (Taillefer County) furono invalidati da queste prove epigrafiche.
Gli scavi del XX secolo, guidati da Charles Durand, rivelarono il peribol e le sue gallerie, così come elementi di decorazione d'interni (verniciati con malta di piastrelle, piatti ornamentali). La torre, una proprietà comunale dal 1894, è ora un simbolo dell'antico Périgord, classificato nel 1846. Il suo stato attuale, segnato dalla violazione e dall'assenza del peristyle, testimonia le trasformazioni subite dall'antichità ai tempi moderni.
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