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Edificio della sala stampa situata 12 rue du Pressoir à Villeneuve-sur-Bellot en Seine-et-Marne

Seine-et-Marne

Edificio della sala stampa situata 12 rue du Pressoir

    12 Rue du Pressoir
    77510 Villeneuve-sur-Bellot

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
Avant 1830
Costruzione della stampa
1919
Fine dell'uso
3 novembre 2020
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le seguenti parti della casa situata 12 rue du pressoir, su pacco 17, mostrata nella sezione catasto AH, come delimitato da un bordo rosso sul piano annesso all'ordine: l'intera volta, cioè l'edificio e le strutture che ospita (età di crociera, pressa, pompa di acqua, spazio di stoccaggio dei barili): iscrizione per ordine del 3 novembre 2020

Dati chiave

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Origine e storia

La pressa mela di Villeneuve-sur-Bellot è un monumento storico del 1 ° trimestre del XIX secolo, situato in una casa dedicata alla produzione di sidro. Questa pressa in legno, alta 6 metri, è considerata un edificio perché forma un insieme indissociabile con il bacino che è alloggiato. La sua originalità risiede nel suo sistema di gabbia scoiattolo, tipico delle regioni del vino come la Borgogna o lo Champagne, ma raro nella regione cidrica. La ruota, con un diametro di 4,8 metri, permise a due uomini di operare il meccanismo, mentre le fondamenta di arenaria, sepolte a 4 metri, ne garantivano la stabilità.

La ciotola ospita anche una trinciatrice di 5,12 metri, ancora attrezzata con la sua lapide disegnata in passato da un cavallo, così come un raschietto chiamato "foal". Una pompa d'acqua completa questo set, testimoniando la produzione artigianale di sidro. La stampa, costruita prima del 1830 secondo un'iscrizione su un fascio, cessò la sua attività nel 1919 con l'arrivo delle presse da viaggio. Il suo uso per le uve, anche se plausibile, non è attestato, dal momento che il raccolto del vino è scomparso localmente dopo l'epidemia di fillossera alla fine del XIX secolo.

I materiali utilizzati riflettono il know-how artigianale: il fascio principale è realizzato in rovere, la vite di serraggio in olmo e gli ingranaggi dell'acero, mentre il telaio mescola rovere e noce. Questa stampa, registrata con i Monumenti Storici nel 2020, illustra una transizione tra tecniche enologiche e vitivinicole, segnate da influenze regionali. Il suo eccezionale stato di conservazione lo rende una testimonianza unica della storia agroalimentare di Ile-de-France.

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