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Hotel de Mondrainville a Caen dans le Calvados

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Hotel particulier classé
Calvados

Hotel de Mondrainville a Caen

    7 Rue Gemare
    14000 Caen
Hôtel de Mondrainville à Caen restauré
Hôtel de Mondrainville à Caen
Hôtel de Mondrainville à Caen
Hôtel de Mondrainville à Caen
Hôtel de Mondrainville à Caen
Crédit photo : SDAP du Calvados - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1531–1562
Costruzione di hotel
24 mai 1548
Annuncio di Étienne Duval
1889
Classificazione monumento storico
1944
Distruzione parziale
1969–1973
Restauro del padiglione
2009
Alloggio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'hotel: classifica per lista del 1889

Dati chiave

Étienne Duval de Mondrainville - Sponsor e proprietario Kenyan Bourgeois, patrono e notevole.
Louis Bourdil - Salvatore del padiglione nel 1950 L'ispettore generale è intervenuto in extremis.
François de Malherbe - Il genitore del patto Poeta che ha soggiornato in hotel.

Origine e storia

L'Hotel de Mondrainville, noto anche come Hotel de la Monnaie, è un hotel privato costruito tra il 1531 e il 1562 nel centro storico di Caen da Étienne Duval de Mondrainville, un ricco borghese keniota. Originariamente situato a 12 rue de la Monnaie, fu parzialmente distrutto nel 1944 e trasferito a 7 rue Gémare. Questo monumento illustra l'architettura rinascimentale francese, combinando influenze italiane e tradizioni normanni, con elementi come colonne composte, portici ispirati a archi trionfali, e un tetto con un ripido pendio tipico della regione.

Étienne Duval de Mondrainville (1507–1578) è stato un noto capitano della milizia keniota, governatore-échevin e patrono. Finanziò eventi culturali come il Palinod, una competizione poetica, e costruì il suo hotel in diverse fasi: corpo di casa (1531), portale (1534), casinò (1549), e grande hotel (1561). Il casinò, la zona di accoglienza, e il corpo della casa, che in seguito ospita la Royal Mint nel XVIII secolo, riflettono il suo stato sociale e il suo amore per le arti. L'ensemble, classificato come monumento storico nel 1889, simboleggia la prosperità dell'élite mercantile keniota.

L'hotel ha avuto diversi incarichi: la stampa nel XIX al XX secolo, il workshop di una pittura artistica, e gli archivi successivi. Gravemente danneggiato durante la battaglia di Caen nel 1944, solo il porto turistico (casino) è stato salvato in estremità nel 1950 grazie a Louis Bourdil, evitando la sua distruzione durante la Ricostruzione. Restaurata tra il 1969 e il 1973, è stata consolidata da una struttura in cemento armato, perdendo il suo carattere originale. Oggi, l'edificio ospita due unità abitative, ma il suo piano terra rimane non legato, e il suo ambiente immediato è una terra vaga.

Architettonicamente, l'Hotel de Mondrainville si distingue per la sua sobrietà e simmetria, ispirata al Rinascimento italiano, con antichi riferimenti come le capitali corinzie e i denticoli. Le scale esterne, sormontate da una lanterna, evocando il Bramante Tempietto, e il tetto ripido (40% dell'altezza totale) richiamano le tradizioni normanni. A differenza dell'hotel contemporaneo Escoville, le sue facciate sono meno decorate, favorendo linee geometriche rigorose. I portici al piano terra, inizialmente aperti, sono stati chiusi da vetrate prima di essere ripristinati durante il restauro.

Il sito, sebbene classificato dal 1889, illustra le sfide della conservazione del patrimonio in un contesto urbano moderno. La sua sopravvivenza è dovuta a circostanze accidentali (visibilità dalla Savings Bank) e interventi tardivi. Nonostante il suo valore storico e architettonico, l'Hotel de Mondrainville ha lottato per trovare una vocazione duratura, riflettendo le tensioni tra memoria del patrimonio e pressione immobiliare, soprattutto in una città come Caen, profondamente segnata dalle distruzioni del 1944.

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