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Castello di Honoré d'Urfé à Virieu-le-Grand dans l'Ain

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Maison forte
Ain

Castello di Honoré d'Urfé

    Rue du Château
    01510 Virieu-le-Grand
Proprietà privata
Château dHonoré dUrfé
Château dHonoré dUrfé
Crédit photo : Auteur inconnuUnknown author - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1077
Costruzione iniziale
1248
Impegno alla crociata
1418
Ricostruzione parziale
1582
Erezione della contea
1612
Marchese di Valromey
1726
Fuoco del castello
1935
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tondo: iscrizione per ordine dell'8 marzo 1935

Dati chiave

Aimée de Savoie - Fondatore Fai costruire il castello nel 1077.
Humbert V de Beaujeu - Signore e croce Impegna il castello per finanziare la settima crociata.
Louis de Savoie (baron de Vaud) - Ricostruttore Costruito il castello prima della sua morte nel 1418.
Nicolas Rolin - Cancelliere della Borgogna Inferodate del castello nel 1442.
Renée de Savoie - Contessa di Châteauneuf Ottenuta erezione della contea nel 1582.
Honoré d’Urfé - Marchese e scrittore Autore di *L.

Origine e storia

Il castello di Virieu-le-Grand, chiamato anche il castello di Honoré d'Urfé, è un antico castello dell'XI secolo, costruito nel 1077 da Aimée de Savoie sul sito di un tempio romano. Era il centro della signoria di Virieu, poi la contea di Châteauneuf e il Marchese di Valromey. Questo sito strategico, situato nell'attuale dipartimento di Ain, apparteneva originariamente ai Conti di Savoia, che lo diedero alleanze matrimoniali e ai successivi impegni finanziari.

Nel corso dei secoli, il castello cambiò le mani più volte, passando dai Conti di Savoia alla famiglia di Beaujeu, poi a Louis de Savoie, Barone de Vaud, prima di essere sottomesso a vari signori come Pierre de Gerbais o Nicolas Rolin, cancelliere della Borgogna. Nel 1582 Renée de Savoie, Marchese de Bâgé e moglie di Jacques d'Urfé, ottenne l'erezione della signoria nella contea sotto il nome di Châteauneuf. Questa proprietà fu poi trasmessa al loro figlio, Jacques Paillard d'Urfé, e poi ad Honoré d'Urfé, il famoso autore di L'Astrée, per il quale la contea fu eretta come marchesato di Valromey nel 1612.

Il castello ebbe un graduale declino dopo il XVII secolo. Fu bruciata nel 1726, lasciando solo rovine, ora protette come monumenti storici dal 1935. I resti, tra cui una torre, testimoniano la sua importanza storica nella regione, legata a famiglie nobili come il Savoia, Beaujeu e Urfé. Il sito rimane un simbolo del patrimonio medievale e rinato di Ain, segnato da ricostruzioni parziali nel XV secolo.

Tra gli eventi importanti c'era la partecipazione di Humbert V de Beaujeu alla settima crociata del 1248, finanziata da un prestito del Comte de Savoie, nonché le molteplici operazioni e infeodazioni che illustrano le strategie politiche e matrimoniali delle famiglie nobili della regione. Il castello era anche il presupposto quadro dell'opera editoriale di L-Astrée di Honoré d-Urfé, anche se questo aneddoto è più di tradizione che certezza storica.

Architettonicamente, il castello di Virieu-le-Grand riflette un'evoluzione tra la sua funzione difensiva iniziale (XI secolo) e gli sviluppi successivi, soprattutto nel XV secolo. Le rovine attuali, anche se frammentarie, permettono di immaginare il suo ruolo centrale nell'organizzazione feudale e seigneuriale di Valromey, tra Savoia, Borgogna e Dauphiné. La sua storia è strettamente legata alle dinamiche territoriali e alleanze delle grandi famiglie del tempo.

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