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Croce cimitero seicentesco à Valbeleix dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Croix
Croix de cimetière
Puy-de-Dôme

Croce cimitero seicentesco

    Le Bourg 
    63610 Valbeleix
Crédit photo : Robin Chubret - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione della croce
16 avril 1904
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Croce cimitero seicentesca, oggi a nord della chiesa: per ordine del 16 aprile 1904

Dati chiave

Vierge (représentation sculptée) - Figura religiosa Portare Cristo
Saint-Pierre (représentation sculptée) - Deposito Carattere centrale del tamburo

Origine e storia

La Valbeleix Cemetery Cross è un monumento storico del XVI secolo composto da lava di Besse, una pietra vulcanica tipica della regione. La sua botte presenta una notevole decorazione intagliata, con tre personaggi sovrapposti: in cima, la Vergine che porta Cristo discese dalla croce, e al centro, una rappresentazione di San Pietro. Questi elementi iconografici riflettono le credenze e le pratiche religiose del tempo.

Ranked dal decreto ministeriale il 16 aprile 1904, questa croce era originariamente situata nel cimitero, prima di essere spostata a nord della chiesa di Valbeleix. La sua posizione attuale, anche se documentata, rimane approssimata secondo fonti disponibili (precisione stimata a 6/10). La proprietà di questo monumento ora appartiene al comune, sottolineando la sua importanza di patrimonio per la località.

La lava Besse, un materiale utilizzato per questa croce, fu comunemente utilizzata nella Puy-de-Dôme per opere religiose e architettoniche. Questa scelta di pietra, sia durevole che malleabile, ha permesso agli artigiani di fare dettagli raffinati, come i volti e drappeggi dei personaggi. La mancanza di dati sull'artigiano o lo sponsor limita la comprensione del suo contesto creativo.

Fonti disponibili (Monumentum, base Merimée) indicano che questa croce è uno dei rari esempi conservati di mobili funebri tardo medievali ad Auvergne. La sua prima classifica (1904) riflette il riconoscimento del suo valore artistico e storico dall'inizio del XX secolo. Nessuna informazione è fornita sulla sua attuale accessibilità o uso contemporaneo.

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