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Chiesa di Santa Maria di Calenzana en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise baroque
Haute-corse

Chiesa di Santa Maria di Calenzana

    Place de l'Église
    20214 Calenzana

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1691-1707
Costruzione della chiesa
1732
Battaglia di Calenzana
1752
Istituzione del collegio
1870-1875
Campanile costruzione
1981
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Domenico Baïana - Architetto milanese Progettata la chiesa tra il 1691 e il 1707.
Benoît XV - Papa Autorizzato il college nel 1752.
Général Giafferi - Militare corsa Condusse le truppe nella battaglia del 1732.
Bernardino Pardini - Pittore Realizzati gli affreschi della volta nel 1722.
Guasco - Bastia architetto Progettato il campanile (1870-1875).
Martin Guidoni Bianconi - Dottore Placca funeraria elencata nella chiesa.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Blaise de Calenzana, situata nell'Alta Corsica, è un edificio religioso barocco italiano costruito tra il XVII e il XVIII secolo. Sostituisce un santuario romanico del XII secolo e fu eretto secondo i piani dell'architetto milanese Domenico Baiana tra il 1691 e il 1707. La chiesa si distingue per il suo piano a tre navate, raro in Corsica, e la sua facciata occidentale riccamente decorata con nicchie, pilastri corinzi e trompe l'oeil dipinti. Il suo campanile isolato, aggiunto tra il 1870 e il 1875 dall'architetto Guasco, è uno degli unici due di questo stile sull'isola, con quello di La Porta.

Nel 1752 la chiesa divenne un canone collegiale sotto il permesso di papa Benedetto XV, uno status abolito nel 1790 e brevemente restaurato nel 1794 prima di scomparire nel XIX secolo. Il monumento fu segnato da un grande evento storico: la battaglia di Calenzana del 14 gennaio 1732, dove gli abitanti, sostenuti dal generale Giafferi, respinse le truppe del colonnello De Vins. Una targa commemorativa ai piedi del campanile ricorda questa vittoria e sepoltura di 500 soldati tedeschi morti al servizio di Genova.

L'interno riccamente decorato della chiesa ospita affreschi di Bernardino Pardini (1722), pale d'altare barocche, e un organo settecentesco classificato come monumento storico. Tra le opere notevoli troviamo una Madonna in legno policromo del XVII secolo con Bambino, una statua di San Riparato indossata in processione annuale, e piatti di sepoltura in marmo, tra cui quello del medico Martin Guidoni Bianconi. L'ensemble, classificato nel 1981, illustra l'influenza artistica italiana in Corsica e il ruolo centrale della chiesa nella comunità locale e nella vita commemorativa.

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