Costruzione del priorato XIIe siècle (≈ 1250)
Fondazione della Cappella Benedettina.
1281
Riacquisto del priorato
Riacquisto del priorato 1281 (≈ 1281)
Acquisito dall'abate della Corona.
XIXe siècle
Trasferimento della statua di San Luca
Trasferimento della statua di San Luca XIXe siècle (≈ 1865)
Muoversi alla chiesa di Prignac.
24 décembre 1925
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 24 décembre 1925 (≈ 1925)
Protezione ufficiale delle rovine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella di Lurzine (regole): iscrizione per ordine del 24 dicembre 1925
Dati chiave
Abbé de La Couronne - Acquirente prioritario
Comprare Lurzine nel 1281.
Saint Luc - Capo della cappella
Statua trasferita nel XIX secolo.
Origine e storia
Le rovine della cappella di Lurzine sono i resti di un priorato benedettino fondato nel XII secolo. Situato a Prignac-et-Marcamps, sulla strada per le Lurzine, questo monumento è stato iscritto in monumenti storici per ordine del 24 dicembre 1925. Anche se la tradizione locale evoca un antico tempio romano dedicato a Lucine, nessuna prova archeologica conferma questa ipotesi. Oggi rimangono solo gli elementi della facciata ovest, l'abside e la parete nord, parzialmente nascosta dalla vegetazione.
La cappella, dedicata a San Luca, appartenne originariamente al Priorato di Lurzine, acquistata nel 1281 dall'Abbé de La Couronne e annessa a Notre-Dame de Bellegarde. Una statua in legno di San Luca, precedentemente presente nella cappella, fu trasferita nella chiesa di San Pietro a Marcamps, poi nella chiesa di San Michele a Prignac nel XIX secolo. L'edificio, di piano parallelogramma con abside semicircolare, è di 20 metri di lunghezza per 5 metri di larghezza, con pareti di spessore superiore a 1 metro.
L'architettura della cappella combina elementi tardo romanici e influenze gotiche nascenti. Le colonne impegnate del l'Abside sono decorate con zigzag e capitelli interlaccianti, mentre la facciata occidentale presenta una porta in piena rabbia decorata con punte e colonne. Una scala una volta portato a un campanile, ora andato. Le finestre curve e i piedini, uno dei quali supportato una cappella secondaria, illustrano la transizione stilistica del XII secolo.
Nonostante il suo stato di rovina, il sito conserva tracce di volte e archi leggermente ogivali, caratteristica del tardo XII secolo. I resti, anche se parzialmente crollati, offrono una rara testimonianza di arte religiosa medievale a Gironde. La cappella, chiusa alla visita, rimane un luogo pieno di storia, legato alla vita monastica e alle tradizioni locali.
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