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Antiche terme en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Antiche terme

    464 Route d'Albertville
    74210 Faverges-Seythenex
Thermes antiques
Thermes antiques
Thermes antiques
Thermes antiques
Crédit photo : B. Brassoud aliasB-noa - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
300
400
1900
2000
vers 50 apr. J.-C.
Costruzione di bagni termali
vers 120
Fuoco e ricostruzione
vers 200
Sviluppo di Peristyle
Ier-IIIe siècle
Periodo di occupazione
1973-1974
I primi scavi
22 décembre 1992
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Thermes antiquariato (casi D9 4186 a 4188): classificazione per decreto del 22 dicembre 1992

Dati chiave

Charles Marteaux - Studioso locale (Académie florimontane) Segnala il sito nel XIX secolo
Marc Le Roux - Curatore del Museo di Annecy Autore di uno studio nel 1903
Alain Piccamiglio - Archeologo (Narbonnaise Review) Studiare il sito nel 2005

Origine e storia

Le antiche terme di Faverges-Seythenex, situate nel luogo chiamato Le Thovey, fanno parte di un mansio gallo-romano (inn-relais) legato al Vicus di Casuaria (presente Viuz). Il sito, situato a 1 km a sud-est di questo antico villaggio, gestisce una sorgente naturale e si estende su 9.000 m2. Si sviluppa in due fasi: una prima occupazione dalla seconda metà del primo secolo (circa 50 dC per le terme), seguita da una ricostruzione dopo un incendio intorno al 120, con un peristyle aggiunto intorno al 200. Gli edifici, organizzati intorno a un cortile centrale, combinano spazi termali e case.

I resti furono riportati dal XIX secolo da studiosi locali come Charles Marteaux e Marc Le Roux (Académie florimontane), che menzionarono tracce archeologiche nei pressi del Chemin du Tové nel 1903. I primi scavi sistematici iniziarono nel 1973-74, seguiti da importanti campagne nel 1981 e nel 1999. Il sito è elencato come monumento storico il 22 dicembre 1992. Esso illustra l'importanza delle strade romane nelle Alpi, come l'Itinerario di Antonin, che cita la Casuaria mansio come tappa tra Boutae (Annecy) e l'Italia.

Il complesso termale, di proprietà del comune, comprende camere riscaldate (caldarium), bacini e spazi abitativi organizzati intorno a un peristyle. Il suo abbandono avvenne nella prima metà del III secolo, probabilmente legato al declino delle infrastrutture romane in Gallia. Gli scavi hanno rivelato elementi architettonici tipici (ipocausti, mosaici) e oggetti di uso quotidiano, fornendo una luce sulla vita in questa zona di confine tra il Lago di Annecy e le valli alpine.

Oggi, il sito è citato nelle basi Mérimée e Digital Atlas delle basi dell'Impero Romano. Anche se la sua esatta posizione (484 Route d'Albertville) è documentata, la sua accessibilità al pubblico rimane limitata. Recenti studi, come quelli di Alain Piccamiglio (2005), evidenziano il suo ruolo nella rete locale antica e religiosa, associata a un vicino santuario.

Collegamenti esterni