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Cappella Saint Urlo de Lanvenegen à Lanvénégen dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Morbihan

Cappella Saint Urlo de Lanvenegen

    Saint-Urlo
    56320 Lanvénégen
Chapelle Saint-Urlo de Lanvénégen
Chapelle Saint-Urlo de Lanvénégen
Chapelle Saint-Urlo de Lanvénégen
Chapelle Saint-Urlo de Lanvénégen
Chapelle Saint-Urlo de Lanvénégen
Chapelle Saint-Urlo de Lanvénégen
Crédit photo : Fabrice Cadou - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1513-1518
Costruzione della cappella
1603
Quadrante solare
juillet 1675
Red Cup Revolt
1851-1853
Facciata di restauro e campanile
1929-1930
Collasso transetto
9 avril 1932
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Urlo con la sua fontana (cad. A 225): classificazione per decreto del 9 aprile 1932

Dati chiave

Saint Urlo (ou Gurloës) - Primo Abbé di Sainte-Croix de Quimperlé Patrono della cappella, invocato contro la gotta.
Alain Maillard - Sacerdote istigatore di rivolta Sento di lavorare nel 1675.
Cosvart - Sergente reale aggredito Vittima della folla nel 1675.
Baron du Faouët - Signore preminente Potente proprietario della cappella.

Origine e storia

La cappella di San Urlo, situata a Lanvenegen a Morbihan, è costruita tra il 1513 e il 1518 in onore di San Urlo (o Gurloës), il primo abate dell'Abbazia di San Croix a Quimperlé. Dedicato a questo santo ancora venerato oggi per curare mal di testa, reni e gotta (chiamato in Breton scavato San Urlou), diventa un luogo di pellegrinaggio importante, accogliendo ogni anno il perdono di San Urlo l'ultima domenica di luglio. L'edificio, da piano a croce latina con un campanile a pianta aperta con freccia ottagonale, fu restaurato più volte: nel 1851-1853 (facade e campanile), nel 1929-1930 (dopo il crollo del transetto), e nel 1971. Classificato un monumento storico nel 1932, la cappella e la sua fontana adiacente — un edicolo di granito con frontone triangolare — testimoniano l'architettura religiosa di Breton.

La cappella è legata ad un episodio significativo del Révolte des Bonnets rouges (1675). Durante il perdono di luglio, il sacerdote Alain Maillard ha suscitato la rabbia dei fedeli brandendo un documento che dimostra l'imposizione del re della gabelle in Bretagna. La folla sta attaccando un sergente, Cosvart, che è presente in ufficio, prima che Alain Maillard sia condannato alle galee. Questo monumento, di proprietà del comune, conserva anche elementi notevoli come una meridiana del 1603, una struttura del XVI secolo decorata con arenaria scolpita, e un altare del XVIII secolo. Il Barone du Fauët, signore preminente, un tempo esercitava la sua influenza.

L'interno ospita tre altari, due altari laterali, e un basamento in legno datato 1712, accessibile da una scala. Le pietre arenaria, ornate da risciacquo e pampri, così come le voglie e i busti dei blocchi, illustrano l'artigianato dell'epoca. La fontana, circondata da un recinto di granito, completa questo insieme votivo, sempre associato a pratiche devozionali popolari. La sua classificazione comprende sia la cappella che la fontana, evidenziando il loro valore inseparabile del patrimonio.

Collegamenti esterni