Donazione episcopale 1218 (≈ 1218)
Aymon de Grandson cede la chiesa al capitolo di Ginevra.
20 janvier 1485
Consacrazione della Chiesa
Consacrazione della Chiesa 20 janvier 1485 (≈ 1485)
Data ufficiale della sua benedizione.
1535
Costruzione del portale
Costruzione del portale 1535 (≈ 1535)
Portale occidentale datato e scolpito.
14 décembre 1906
Classificazione della campana
Classificazione della campana 14 décembre 1906 (≈ 1906)
"La Gervaise", campana di bronzo del 1559.
14 avril 1926
Classificazione del portale
Classificazione del portale 14 avril 1926 (≈ 1926)
Registrazione parziale per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Portal: registrazione per ordine del 14 aprile 1926
Dati chiave
Aymon de Grandson - Vescovo di Ginevra (1215-1220)
Donatore di chiesa nel 1218.
Gervais et Protais - Martiri (primo secolo)
Patroni della chiesa, figlio di San Vitale.
Fonderie Paccard - Artigianato (XX secolo)
"La Gervaise" nel 1946.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Gervais-et-Saint-Protais, situata a Mieussy in Haute-Savoie, è dedicata ai Santi Gervais e Protais, i primi fratelli gemelli martiri del secolo sotto Nerone. Il loro culto, legato al padre San Vitale di Ravenna, si diffuse in tutta Europa, spiegando questa dedizione nelle Alpi. L'attuale edificio, costruito nel XV-XVI secolo, sostituisce una vecchia chiesa menzionata nel 1218, quando il vescovo Aymon di Grandson lo donò al capitolo di Ginevra.
Consacrata il 20 gennaio 1485, la chiesa illustra lo stile tardo gotico, con una navata e un coro a due campate. Il suo portale occidentale, datato 1535 e iscritto nei monumenti storici nel 1926, è considerato un capolavoro scultoreo. Il campanile a bulbo, tipico dell'architettura savoiarda, ospita una campana di bronzo del 1559, "La Gervaise", classificata dal 1906. Questa, decorata con uno scudo savoie, fu annaffiata allo stesso modo nel XVI secolo e nel 1946 dalla fondazione Paccard.
La chiesa incarna la storia religiosa del Rubigny, segnata dall'influenza dei vescovi di Ginevra prima dell'annessione del Savoia alla Francia. I suoi mobili e il suo patrimonio architettonico riflettono gli scambi culturali alpini, tra tradizioni locali e contributi gotici. Il portale, con le sue decorazioni scolpite, e la campana storica lo rendono una rara testimonianza della devozione e dell'artigianato savoiardo del Rinascimento.
Fonti Archivistiche, come il Régeste Genevais o gli studi di Raymond Oursel, evidenziano il suo ruolo centrale nella comunità. Parzialmente classificata come Monumenti Storici, la chiesa rimane un luogo attivo di culto, attirando gli amanti dell'arte sacra e della storia regionale. La sua posizione a 683 metri sopra il livello del mare, in un villaggio nel massiccio degli Ottoni, rafforza il suo carattere pittoresco e patrimonio.
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