Costruzione iniziale 1ère moitié XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio romanico con navata e abside.
1291
Trasferimento feudale
Trasferimento feudale 1291 (≈ 1291)
Diritti trasferiti al Conte di Blois.
1329
Nuovo incarico
Nuovo incarico 1329 (≈ 1329)
Passo sotto il conte di Vendôme.
XVIe siècle
Maggiore espansione
Maggiore espansione XVIe siècle (≈ 1650)
Nave ingrandita, campanile e campanile ricostruito.
24 novembre 1994
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 24 novembre 1994 (≈ 1994)
Registrazione come monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (C 1334) e ex sacrestia (C 1333): iscrizione con decreto del 24 novembre 1994
Dati chiave
Comte de Blois - Signore Feudale (dal 1291)
Beneficiario dei diritti del villaggio.
Comte de Vendôme - Signore Feudale (dal 1329)
Successore del conte Blois.
Origine e storia
La chiesa Saint-Firmin di Saint-Firmin-des-Prés, situata nella Loir-et-Cher, è un edificio romanico costruito nella prima metà del XII secolo. All'inizio era un'abbazia di Saint George-des-Bois. La sua struttura primitiva comprendeva una navata rettangolare estesa da un'abside semicircolare, tipica dell'architettura religiosa di quel tempo. Il villaggio, da parte sua, era un aft-fief della cattedrale di Amiens sotto i Carolingians, prima che i suoi diritti feudali furono successivamente assegnati al conte di Blois nel 1291, poi al conte di Vendôme nel 1329.
Nel XVI secolo, la chiesa subì una grande espansione: la navata fu ampliata, e il campanile e il campanile furono ricostruiti, segnando un'evoluzione stilistica e funzionale. L'edificio conserva dipinti murali del XIII e XV secolo, mescolando scene tradizionali della Passione di Cristo con rappresentazioni più originali, come cavalieri o figure mariane. Questi elementi artistici sottolineano il suo ruolo sia spirituale che comunitario nel corso dei secoli.
Classificata tra i monumenti storici dal 1994, la chiesa comprende anche un'antica sacrestia protetta. La sua posizione, sebbene documentata (3 Route de la Mouline), rimane di una precisione geografica considerata soddisfacente a priori (nota 6/10). Oggi, l'edificio, una proprietà condivisa tra il comune e gli individui, incarna un patrimonio religioso, feudale e artistico, radicato nella storia della Valle della Loira.