Costruzione iniziale 4e quart XIIe - 1er quart XIIIe siècle (≈ 1325)
Cappella romanica del castello costruito.
XVIIIe siècle
Riqualificazione di Ranchon
Riqualificazione di Ranchon XVIIIe siècle (≈ 1850)
Cambiamenti sotto l'impulso del sacerdote.
1872
Decommissioning
Decommissioning 1872 (≈ 1872)
Fine dell'uso religioso.
1880
Trasformazione in scuola
Trasformazione in scuola 1880 (≈ 1880)
Aggiunta di un edificio scolastico occidentale.
1911
Diventare una sala per feste
Diventare una sala per feste 1911 (≈ 1911)
Nuova vocazione culturale e sociale.
16 octobre 2000
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 16 octobre 2000 (≈ 2000)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Curé Ranchon - Redeveloper nel XVIII secolo
Responsabile delle trasformazioni della chiesa.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Cyr-et-Sainte-Julitte di Saint-Cyr-au-Mont-d Costruita tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, conserva un coro romanico ricoperto da una cupola sui tronchi, decorata con murales realizzati tra il XIV e il XVII secolo. Questi set, situati nel cul-de-four de l'abside, testimoniano le successive campagne pittoriche, riflettendo l'evoluzione artistica e religiosa della regione.
Nel XVIII secolo, il parroco Ranchon ha rinnovato l'edificio, segnando una prima grande trasformazione. Disuso nel 1872, la chiesa divenne una scuola pubblica nel 1880, con l'aggiunta di un edificio occidentale dedicato a questo uso. Nel 1911, fu trasformato in una sala di festa, una funzione che conserva in parte oggi come la "sala dei vecchi tour". La sua iscrizione nei monumenti storici nel 2000 protegge il suo patrimonio architettonico e pittorico.
L'edificio illustra così una storia turbolenta, passando dal culto all'educazione e al tempo libero, preservando al contempo notevoli elementi medievali. La parte orientale, con l'abside e gli affreschi, contrasta con l'ala scolastica del XIX secolo, simboleggiando i successivi adattamenti dell'edificio alle esigenze della comunità. La proprietà comunale ora la gestisce, tra memoria del patrimonio e uso contemporaneo.