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Chapelle Saint-Fortunat de Saint-Didier-au-Mont-d'Or dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Rhône

Chapelle Saint-Fortunat de Saint-Didier-au-Mont-d'Or

    51 Rue Victor Hugo
    69370 Saint-Didier-au-Mont-d'Or
Chapelle Saint-Fortunat de Saint-Didier-au-Mont-dOr
Chapelle Saint-Fortunat de Saint-Didier-au-Mont-dOr
Chapelle Saint-Fortunat de Saint-Didier-au-Mont-dOr
Crédit photo : Chaoborus - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Costruzione iniziale
1789
Creazione del benefattore
1841
Maggiore espansione
28 avril 1980
Classifica del coro
23 février 1995
Classificazione dei mobili
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il coro (caso AE 91): iscrizione per ordine del 28 aprile 1980

Dati chiave

Saint Fortunat - Santo patrono della cappella Benedettino italiano secondo la tradizione locale.
Filippo Lippi - Pittore rinascimentale Autore di un'opera copiata nella cappella.

Origine e storia

La cappella Saint-Fortunat, situata a Saint-Didier-au-Mont-d'Or nella metropoli di Lione, trova le sue origini nel XIV secolo con una struttura gotica iniziale. Misura 26 metri di lunghezza e 6 metri di larghezza, è dedicata a San Fortunato, benedettino di origine italiana secondo la tradizione locale. Il suo coro, in stile gotico, è caratterizzato da un'abside poligonale illuminata da finestre lancette ogivali, mentre sei figure allegoriche (tra cui i simboli dei quattro evangelisti, Mosè e Salomone) sostengono le vene della volta in pietra e mattoni.

La cappella conobbe una grande espansione nel 1841, quando la porta monumentale fu spostata per allinearsi sulla strada e le finestre ogivali in pietra gesso (tipico del calcare locale) furono aggiunte. Il coro, già gotico, fu conservato e iscritto nei Monumenti Storici nel 1980. Tra gli elementi notevoli sono un bentier del 1789, un Cristo ligneo attaccato ad un raggio di gloria metallica, e un pulpito di noce. L'altare in marmo grigia e gli oggetti liturgici, tra cui un harmonium Clergeau, furono classificati nel 1995.

L'edificio combina così elementi medievali (voûts, abside, figure allegoriche) e aggiunte del XIX secolo (finestre, porta, layout interno). La tradizione locale unisce San Fortunato, celebrato il 30 agosto, con un'origine benedettina italiana, anche se questa storia è più una leggenda che una fonte storica verificata. La cappella ospita anche una copia di un'opera di Filippo Lippi, Santa Caterina d'Alessandria, aggiungendo una dimensione artistica rinascimentale al suo patrimonio.

Oggi la cappella dipende dal comune di Saint-Didier-au-Mont-d'Or (Département du Rhône, regione Auvergne-Rhône-Alpes). Il suo coro, proprietà comunale, rimane l'unico elemento protetto dai Monumenti Storici, mentre i suoi mobili (osteria, oggetti liturgici) hanno un'iscrizione separata. L'esatta posizione, 4 Place de la Chapelle, lo rende un luogo accessibile in questo villaggio delle montagne d'oro di Lione.

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