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Canale sotterraneo Saint-Albin (anche su comune di Ovanches) à Scey-sur-Saône-et-Saint-Albin en Haute-Saône

Haute-Saône

Canale sotterraneo Saint-Albin (anche su comune di Ovanches)

    5 La Côte Ferrand
    70360 Scey-sur-Saône-et-Saint-Albin
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Canal souterrain de Saint-Albin également sur commune dOvanches
Crédit photo : Ginette Mathis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1837
Lavoro di organizzazione della legge sul Saône
1838
Inizio del lavoro
1843
Completamento strutturale del tunnel
1880
Entrata in servizio del tunnel
18 septembre 1990
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Barra di aghi sul Saône e sul suo negozio di aghi; canale di deviazione del ponte a monte fino al ponte a valle, con i suoi lavori di terra; ponte a monte; ponte a valle; serratura con annessi (a monte); ingresso di muratura a monte; ingresso di muratura a valle; tunnel e suo pozzo di ventilazione (caso G 210): iscrizione per ordine del 18 settembre 1990

Dati chiave

Philippe Lacordaire - Ingegnere capo Produttore e direttore iniziale di lavori.
Gustave Bouvaist - Ingegnere di successo Supera il completamento e la messa in servizio.

Origine e storia

Il tunnel del canale di Saint-Albin, lungo 681 metri e largo 6,55 metri, è stato progettato per cortocircuitare un meandri del Saône, evitando così una deviazione di 7 km ai marinai. Fa parte di un canale di bypass tra cui ponti, una serratura e una diga di ago, controllata dalla Porta di Guardia a monte. Questo progetto fa parte del lavoro per migliorare la navigazione sul Saône tra Port-sur-Saône e Verdun-sur-le-Doubs, adottato dalla legge del 19 luglio 1837.

I lavori, inizialmente guidati dall'ingegnere Philippe Lacordaire, iniziarono nel 1838 ma subirono diverse interruzioni. Lo scavo utilizza gallerie supportate da ganci in legno, e polvere da sparo per perforare la roccia. Circa 100 lavoratori, tra cui molti italiani specializzati in gallerie, partecipano al progetto. Nel 1843, il tunnel fu strutturalmente completato, ma la sua messa in servizio avvenne solo nel 1880, sotto la direzione di Gustave Bouvast, con un sistema a catena che sostituiva le ascensori.

Il tunnel, ancora in uso per la navigazione ricreativa, è stato elencato come monumento storico dal 18 settembre 1990. I suoi ingressi di muratura, il suo pozzo di ventilazione centrale, e gli sviluppi circostanti (blocco, lavori di terra) testimoniano la sua notevole ingegneria. Originariamente, un'almancipazione ha regolato le fusi orari di passaggio monodirezionale, ora sostituita da luci di segnale.

La costruzione combina innovazione tecnica e adattamento al rilievo: la volta della culla, le pareti di contenimento, e le terrazze vegetate a monte contrasto con la curva S dell'ingresso a valle. I materiali scavati sono stati utilizzati per costruire e irradiare le pareti, mentre i pozzi, inizialmente numerosi, sono stati collegati tranne quello centrale, fornendo ventilazione.

Il canale sotterraneo illustra le sfide logistiche del XIX secolo nell'ammodernamento delle vie navigabili. La sua architettura di utilità, combinando funzionalità ed estetica (verticalità a monte, integrazione paesaggistica a valle), riflette le preoccupazioni degli ingegneri del tempo. Il sito rimane un raro esempio di tunnel-canale operativo, simbolo del patrimonio fluviale industriale francese.

Collegamenti esterni