Origine e storia
La chiesa di Saint-Rémy de Barbery, situata nell'Oise (Hauts-de-France), è un edificio cattolico parrocchiale la cui navata risale alla metà del XII secolo, mentre le parti orientali (transe e abside) risalgono al XVI secolo. La terza fascia della navata, antica base del campanile, conserva una volta di testate primitive degli anni 1160, con semplici capitali fogliari ispirati alla Cattedrale di Senlis. Le prime due campate, ridisegnate nell'era moderna, hanno perso il loro carattere medievale, ma il lato letto del Cinquecento si distingue per le sue vaste superfici vetrate e uno stile gotico e rinascimentale fiammeggiante, visibile negli archi in piena rabbia e nelle reti vetrate.
Nel XVI secolo, il secondo arco del coro romanico fu sostituito da un transetto traboccante e da un abside a cinque lati, un raro partito architettonico per una chiesa rurale di quel tempo. La firma del 1568 da Guglielmo IV Rose, vescovo di Senlis e figura della Lega cattolica, segna questo allargamento. Le influenze rinascimentali sono osservate negli archi a bassa sporgenza e nelle finestre oculus, mentre le vene prismatiche e i tappi non intagliati ricordano il gotico flamboyant. Il comodino, interamente in pietra tagliata, contrasta con il resto dell'edificio, costruito in macerie irregolari.
Durante la Rivoluzione, la diocesi di Senlis fu abolita, e Barbery fu successivamente attaccato alle diocesi di Beauvais e poi ad Amiens, prima di tornare a Beauvais nel 1822. Nel XIX secolo, i restauri (soprattutto nel 1893) modificarono l'interno: falso apparato, arredamento neoclassico, e l'installazione di uno stand neogotico. Le vetrerie ornamentali dell'abside, offerte nel 1893 dal sig. Boucher-Heurlier, e la pietra piastrellata del santuario datano da questo periodo. La chiesa, registrata per monumenti storici nel 1978, rimane oggi affiliata alla parrocchia di Saint-Rieul a Senlis, con messe mensili.
L'esterno rivela una silhouette pittoresca, segnata da un campanile a forma di ardesia sopra la terza campata, una torretta delle scale adiacente alla facciata, e un comodino in gran parte vetrato. I piedi quadrati del XII secolo, riconoscibili dalle loro larmie, sono circondati da elementi del XVI secolo, come le finestre al centro della rabbia. La parete cieca del crusillon meridionale e l'asimmetria della facciata occidentale, parzialmente mascherata da un albero, aggiungono al suo carattere rurale. I tetti di piastrelle piatte, tranne il campanile, e l'assenza di cornice evidenziano il suo aspetto rustico.
All'interno, la navata, rivestita e decorata con modanature neoclassiche, contrasta con la terza volta, dove le capitali romaniche rielaborarono durante il Rinascimento. Le parti orientali, a volte alla stessa altezza, formano un insieme armonioso nonostante la loro complessità: croce del transetto barlungo, i crusillons senza cassetti, e l'abside con venature arrosse. Le finestre, con ripieni fiammeggianti o rinati, inondano lo spazio con la luce. Una piscina decorata nel crusillon meridionale e una nicchia al centro dell'abside testimoniano l'attenzione prestata ai dettagli liturgici.
La chiesa Saint-Rémy illustra l'evoluzione architettonica rurale, dalle origini romaniche al Rinascimento, attraverso i cambiamenti moderni. La sua registrazione nel 1978 riconosce il suo valore di patrimonio, nonostante l'assenza di mobili classificati. Oggi integrato in una vasta area parrocchiale incentrata su Senlis, rimane un luogo attivo di culto, che celebra ogni mese una Messa domenicale in memoria di San Remi di Reims, il suo patrono.
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