Registrazione per monumenti storici 21 juin 2018 (≈ 2018)
Protezione totale della chiesa e della sua custodia.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La vecchia chiesa di Saint-Maximin-de-Montreuil nella sua interezza, la sua cimitera con le sue pareti e le siepi viventi e la strada vicinale n. 29 che vi conduce, secondo la destra della strada delimitata da una linea rossa sul piano annesso al decreto e che appare nella sezione cadastre ZN pacco n°17: iscrizione per ordine del 21 giugno 2018.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Maximin de Montreuil, situata nel comune di Joué-en-Charnie (Sarthe, Pays de la Loire), è un edificio religioso la cui storia recente è segnata dal riconoscimento ufficiale. Il monumento, compresa la vecchia chiesa nella sua interezza, la sua recinzione cimeriale con le sue mura e siepi viventi, così come la strada vicinale n°29 che porta al sito, è stato iscritto sotto il titolo di Monumenti Storici per ordine del 21 giugno 2018. Questa protezione copre un diritto specifico, delimitato sul cadastre (Sezione ZN, Parcel n. 17), evidenziando l'importanza del patrimonio del sito e del suo ambiente immediato.
La posizione della chiesa, riportata approssimativamente con una precisione considerata "passabile" (nota 5/10), si trova a La Guillaumiere, in un ambiente rurale caratteristico della Charnie. Il monumento appartiene al comune di Joué-en-Charnie, suggerendo la gestione locale e l'ancoraggio nella vita comunitaria. Sebbene le fonti disponibili (Monumentum, dati interni) non specifichino l'origine esatta o il periodo di costruzione, la sua recente iscrizione dimostra il desiderio di preservare un patrimonio architettonico e paesaggistico rappresentante del territorio Sarthois.
Nel contesto dei Pays de la Loire, le chiese rurali come Saint-Maximin de Montreuil hanno storicamente svolto un ruolo centrale nell'organizzazione sociale e spirituale dei villaggi. Hanno servito come luoghi di culto, assemblea, e spesso come punti di riferimento geografici in aree con infrastrutture limitate. Le loro custodie ceteriali, come quella qui protetta, riflettono anche pratiche funerarie ancestrali, dove lo spazio sacro si estendeva oltre l'edificio stesso. La registrazione 2018 è quindi parte di una più ampia dinamica di valorizzare il patrimonio locale, spesso minacciata da erosione del tempo o abbandono.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione