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Chiesa di Saint-Marcel-lès-Annonay en Ardèche

Ardèche

Chiesa di Saint-Marcel-lès-Annonay

    2 Impasse de la Valloniére
    07100 Saint-Marcel-lès-Annonay

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1500
1600
1700
1800
1900
2000
972
Fondazione Monastic
1523
Primo ingresso scritto
1793
Sacerdote Perotin arrestato
1893-1894
Costruzione della chiesa attuale
1906
Inventario delle attività
2021
Fusione di Parigi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Curé Perotin - Sacerdote refrattario Arrestato nel 1793 per incivismo.
Prosper Borione - Architetto sospetto Possibile autore della chiesa neogotica.
Élie Borione - Architetto sospetto Figlio di Prosper, altro autore potenziale.
Mgr Joseph-Michel-Frédéric Bonnet - Vescovo di Viviers Beata la chiesa nel 1894.
Charles de Montgolfier - Benefattore locale Il suo desiderio menzionato durante la benedizione.

Origine e storia

La chiesa Saint-Marcel di Saint-Marcel-lès-Annonay, situata ad Ardèche nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, ha le sue origini nel 972 con l'installazione di un monastero dell'ordine di Saint-Marcel, che segna la costruzione di una prima chiesa. Questo luogo di culto è menzionato nel 1523 nella Bambola della Chiesa di Vienna, confermando il suo attaccamento all'arcidiocesi di Vienna. Dopo secoli di storia, la chiesa medievale, situata nel villaggio di Upstairs, fu abbandonata nel XIX secolo: la sua attuale posizione porta ancora il nome di "luogo della chiesa antica".

La Rivoluzione francese segna un punto di svolta: nel 1793 il parroco Perotin, che era in opposizione alla Costituzione Civile del clero, fu imprigionato 22 mesi per aver trasportato un registro parrocchiale. La chiesa, forse chiusa al culto, riaprì ufficialmente nel 1802 come parte del Concordato. Nel 1826, il catasto napoleonico attestava ancora la sua presenza, ma il suo stato degradato portò alla sua demolizione. Una nuova chiesa neogotica fu costruita tra il 1893 e il 1894, circa cento metri sotto, da un architetto di Annonay (probabilmente Prosper Borione o suo figlio Elijah).

L'attuale edificio, benedetto nel 1894 dal vescovo Bonnet, ha un piano basilicale a tre navate ad arco in una croce dogmatica, con un campanile affacciato sul cancello. La sua storia recente è segnata da tensioni: nel 1906, l'inventario della proprietà della Chiesa, imposto dalla legge di separazione, richiede la forzatura delle porte, lasciando tracce visibili oggi. Le campagne di ristrutturazione degli anni '70 (roof, riqualificazione interiore) ammodernano lo spazio liturgico, con un altare, un ambon e un tabernacolo creato da elementi dell'ex pulpito.

Le vetrate colorate, che combinano motivi geometrici e rappresentazioni di santi (come San Francesco Régis, venerato a Lalouvesc, o San Giuseppe sopra la porta), illuminano una navata decorata con statue del XIX e del XX secolo (San Teresa, Saint Jean-Marie Vianney, ecc.). Un percorso trasversale dello stesso periodo punteggia le pareti. La chiesa, ancora attiva, fa parte di una dinamica parrocchiale evolutiva: dopo la fusione del 2003 (parisse Saint-Christophe lès Annonay), si unì nel 2021 al Beato Gabriel Longueville ensemble, coprendo il bacino di Annonay.

Il suo termine rende omaggio a papa Marcel I, patrono della chiesa dal X secolo. I legami con le parrocchie vicine (Roiffieux, Savas) riflettono adattamenti contemporanei alla crisi delle vocazioni sacerdotali. Nel 2014, l'edificio ha partecipato alla Notte delle Chiese, evidenziando il suo patrimonio liturgico e la sua storia, dalle origini monastiche alle sfide moderne.

Gli archivi locali (stampa, documenti diocesani) e le opere di storici come Abbé Filhol o Alice Lacour documentano questa evoluzione, evidenziando il ruolo centrale della chiesa nella vita comunitaria, tra patrimonio medievale e trasformazioni del XX secolo.

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