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Tomba di Tania Rachevskaya (Cimitero di Montparnasse) à Paris 1er dans Paris

Paris

Tomba di Tania Rachevskaya (Cimitero di Montparnasse)

    73 Rue Froidevaux
    75014 Paris 14e Arrondissement

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1909
Creazione di *Baiser*
1910
Tania Rachevskaya suicidio
fin 1910 - début 1911
Installazione della tomba
21 mai 2010
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, la tomba di Tania Rachevskaya, con il gruppo scolpito Il bacio di Constantin Brancusi e la sua base formando stele (vedi piano allegato al decreto), concessione n. 191P1910, sezione 22, n. 265: iscrizione per decreto del 21 maggio 2010

Dati chiave

Tania Rachevskaïa - Studente russo Oggetto del monumento, morì nel 1910.
Docteur Marbais - Sponsor del monumento Amico di Brancusi e Tania.
Constantin Brancusi - Scultore romeno Autore di *Baiser* (1909).

Origine e storia

La tomba di Tania Rachevskaya, nella sezione 22 del cimitero di Montparnasse a Parigi (14 ° arrondissement), si distingue per il suo monumento funerario creato all'inizio del XX secolo. Include una base epigrafa e una scultura iconica, Le Baiser (1909), terza versione di una serie realizzata da Constantin Brancusi tra il 1907 e il 1940. La firma dello scultore appare in fondo alla base, attestandone l'autenticità. Questo monumento, installato a fine 1910 o all'inizio del 1911, è stato classificato interamente dal 2010, tra cui la stele e la concessione n°191P1910.

Tania Rachevskaya, studente russo, si suicidò nel 1910 per disperazione in amore per il Dr.Marbais, vicino a Brancusi. In omaggio, quest'ultimo commissionò all'artista un monumento funebre, scegliendo Le Baiser per simboleggiare la loro tragica storia. Il medico e Brancusi, entrambi della Romania, condividono una connessione culturale che influenza questo progetto commemorativo, mescolando arte d'avanguardia e emozione personale.

Il Baiser de Brancusi, con le sue forme pulite e il suo simbolismo, segna una svolta nell'arte funeraria del XX secolo. La tomba, di proprietà del comune di Parigi, illustra l'intersezione tra vita privata e patrimonio artistico. La sua iscrizione nei Monumenti Storici nel 2010 evidenzia il suo valore storico, estetico e sentimentale, ancorando Brancusi nel paesaggio parigino, dove ha vissuto e lavorato.

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