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Chapelle Sainte-Madeleine à Monistrol-d'Allier en Haute-Loire

Haute-Loire

Chapelle Sainte-Madeleine

    833 Montée de la Madeleine
    43580 Monistrol-d'Allier
Chapelle Sainte-Madeleine
Chapelle Sainte-Madeleine
Chapelle Sainte-Madeleine
Chapelle Sainte-Madeleine

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1312
Primo testo che menziona il sito
1615–1631
Periodo di valute riesumate
1682–1781
Archivio notariale
1872–1873
Scavi archeologici
2005
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera cappella (Box E 59): iscrizione per ordine del 10 ottobre 2005

Dati chiave

Charles d'Anjou - Principe provenzale Scoperta delle reliquie di Sainte-Baume (1280).
Gouverneur du Puy (anonyme) - Benefattore leggendario Avrebbe finanziato la facciata dopo un miracolo.
Femme de Saint-Alban (anonyme) - Pellegrinaggio All'origine della leggenda fondatrice.

Origine e storia

La cappella Sainte-Madeleine di Monistrol-d'Allier è una costruzione ibrida, combinando una grotta naturale con una facciata in pietra di Langeac. La sua origine risale a storie leggendarie del Medioevo: una donna di Saint Alban avrebbe scoperto lì un'immagine di Santa Madeleine che tiene un teschio, promettendo di erigere un oratorio se avesse vinto il suo processo. Un altro racconto evoca un governatore di Puy, salvato da una caduta da una preghiera al santo, che avrebbe finanziato l'attuale facciata. Queste tradizioni orali, anche se difficili da verificare, sono sostenute da un trattato del 1312 che menziona la sepoltura del sito fin dal XIII secolo.

La prima prova materiale tangibile, tuttavia, risale agli inizi del XVII secolo. Scavazioni effettuate nel 1872-1973 tombe e monete riesumate, che furono per lo più colpite tra il 1615 e il 1631, confermando un'attività di culto in quel momento. Gli archivi notarili (1682-81) attestano i doni per la massa e le riparazioni, suggerendo l'esistenza di un edificio già nel XVII secolo. La facciata neoclassica, tipica della seconda metà del XVIII secolo, poteva tuttavia incorporare elementi più antichi, come le balaustre del XVII secolo riutilizzate.

Il culto locale fu ispirato direttamente da quello della Sainte-Baume in Provenza, dove le reliquie di Madeleine furono riscoperte nel 1280. Un modello di questa montagna, una volta conservata nella cappella, ha rafforzato questo legame. L'ipotesi più plausibile è che un pellegrino di ritorno da Sainte-Baume ha importato questa devozione nell'Alta Loira. Nonostante le origini forse medievali, le tracce architettoniche e archeologiche più affidabili collocarono la sua crescita tra il XVII e il XIX secolo, con una facciata rimodellata in uno stile localmente persistente fino al 1840.

La cappella si distingue per la sua architettura atipica: una facciata in pietra che chiude una cavità rocciosa, con una porta sporgente e un frontone triangolare trafitto da un oculus. All'interno, la navata abbraccia la profondità della grotta, mentre tracce di vernice e motivi scolpiti sul timpano testimoniano una decorazione attenta. Ranked un monumento storico nel 2005, rimane proprietà comunitaria e illustra la persistenza di culti trogloditici nelle aree vulcaniche di Auvergne.

Collegamenti esterni