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Oppidum protohistorique des Châteliers en Indre-et-Loire

Indre-et-Loire

Oppidum protohistorique des Châteliers

    3 Rue Rouget de Lisle
    37400 Amboise
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
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Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Oppidum protohistorique des Châteliers
Crédit photo : Joël Thibault - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300 av. J.-C.
1200 av. J.-C.
100 av. J.-C.
0
100
200
300
400
1900
2000
Vers 2000–500 av. J.-C.
Costruzione della collina di Cesare
Vers 100 av. J.-C. (La Tène D1b)
Estensione massima dell'oppidum
52 av. J.-C.
César Camp Hypothesis
Ier siècle ap. J.-C.
Transizione all'artigianato
IVe siècle
Istruzione del tempio di San Martino
1985–1987
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sostituzione esterna (causa F 548, 491, 493, 1300, 1825, 490, 553, 558, 559, 1148, 1181, 1239): entrata per ordine del 14 agosto 1985

Dati chiave

Sulpice-Sévère - Biografo di Saint Martin Segna la distruzione di un tempio nel 372-397.
Saint Martin - Vescovo di Tours Aura ha distrutto un santuario pagano nei Châteliers.
Jean-Marie Laruaz - Archeologo (XXI secolo) Dirige recenti scavi (2013–2019).
André Peyrard - Archeologo (XX secolo) Torte di salvataggio (1977-1986) durante l'urbanizzazione.

Origine e storia

Un importante sito archeologico della Protostoria è il Châteliers, situato ad Amboise in Indre-et-Loire. Situato su uno sperone calcareo che domina la confluenza della Loira e dell'Amarss, copre fino a 50 ettari. La sua occupazione risale al Paleolitico, con una sedentarizzazione attestata dal neolitico nella sua parte occidentale, dove un primo bastione ensnared 8 ettari. Il culo di Cesare, un probabile tumulo dell'età del bronzo, occupa il suo centro geometrico.

Da La Tene D1b (circa 100 a.C.), l'oppidum si estende verso est, protetto da un massiccio bastione di 800 metri di lunghezza, caratteristica degli speroni sbarrati. Gli scavi rivelano un'organizzazione urbana razionale: strade strutturali, aree artigiane specializzate (metallurgia, ceramica), e un'area culturale di 3 ettari con almeno tre fana ( templi Galli). Ambacia, antico nome del sito, è probabilmente la capitale dei Turone, il popolo gallico il cui territorio si estende in Touraine.

La conquista romana segna un punto di svolta. Dopo un possibile declino sotto Augusto (27 a.C. – 14 d.C.), il sito è riorientato alle attività artigianali nel I secolo, forse per fornire Caesardunum (Tours), una nuova capitale amministrativa. La ceramica, la metallurgia e le tavolette fioriscono fino al secondo secolo, mentre i templi pagani persistono: Sulpice-Severe riporta nel IV secolo la distruzione di un santuario di San Martino. L'abbandono graduale tra il terzo e il quinto secolo ha dato il via alle culture, preservando paradossalmente i resti per l'archeologia moderna.

Gli scavi, iniziati nel XIX secolo e sistematizzati a partire dagli anni '70, esumarono migliaia di oggetti: monete gautiche (compresi i pettegolezzi con teste diaboliche), statuette votive (collegate a Cernunnos o Epona), e strumenti attestanti gli scambi lontani (Tuscan, Franche-Comté). Il bastione e la fana sono classificati come Monumenti Storici nel 1985-1987. Oggi, l'altopiano, parzialmente urbanizzato, rimane una riserva archeologica dove continua la ricerca, rivelando uno dei più grandi agglomerati gallici in Francia.

Il sito fa parte di una rete di modi antichi che collegano Orleans a Tours, con ipotesi di porti fluviali sulla Loira. Il suo declino coincide con l'ascesa di Tours, ma il suo patrimonio topografico persiste: il castello medievale di Amboise occupa la fine dell'eperone, mentre il bastione gallico, ancora visibile, evidenzia la continuità millenaria tra la città di Galli e la città moderna.

Recenti studi, come quelli di Jean-Marie Laruaz (2009-2019), confermano il ruolo centrale dell'Ambacia nell'urbanizzazione del turone. I resti, protetti da uno strato di terra medievale, offrono un eccezionale potenziale archeologico, ora arricchito da pannelli didattici per i visitatori.

Collegamenti esterni