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Manoir du Bois de Veude à Anché en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Indre-et-Loire

Manoir du Bois de Veude

    8 Rue du Bois-de-Veude
    37500 Anché
Crédit photo : Joël Thibault - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1341
Prima menzione del feudo
XVe siècle
Costruzione della casa
1642
Acquistato da Guillaume de Bordeaux
1811
Vendita alla famiglia di Pierres
2 novembre 1964
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti (cad. A 13p): iscrizione per decreto del 2 novembre 1964

Dati chiave

Guillaume de Bordeaux - Consigliere del Re Compratore del feudo nel 1642.
René Guillaume Martineau - Proprietario nel 1706 Padre di Madeleine Françoise Martineau.
Michel Etienne Turgot - Proprietario del patto Sposato a Madeleine Martineau nel 1747.
Anne Etienne Michel, comte de Turgot - Ultimo proprietario nobile Possessore nel 1789 prima della rivoluzione.
Pierre Jean René de Pierres - Acquirente nel 1811 Proprietario di famiglia fino al 1910.

Origine e storia

Il palazzo Bois de Veude, situato ad Anché (Indre-et-Loire), risale al XV secolo ed è parte del movimento di ricostruzione post-bellica di Cent Ans. Probabilmente sostituisce un precedente edificio fortificato, come suggerito da un rapporto del 1817 che menziona una dungeon distrutta. La casa, rettangolare, è accolta con una torre ottagonale in pietra tagliata, mentre il resto dell'edificio è in pietra visibile. Una cappella dedicata a San Luigi, attestata fin dal XV secolo, scomparve prima del 1817.

Già nel 1341, il feudo del Bois de Veude riportò l'abbazia di Cormery. Nel XVII secolo divenne proprietà di Guillaume de Bordeaux, consigliere del re, poi con alleanza con le famiglie Martineau e Turgot. Nel 1811 Marie Victor Turgot la vendette a Pierre Jean René de Pierres, i cui discendenti conservarono la proprietà fino al 1910. Il catasto napoleonico rivela un'ala estinta ad ovest, mentre successive modifiche (ca. 1960) aggiungono un padiglione settentrionale e poitevin-origin slitte finestre.

La casa padronale è elencata per monumenti storici il 2 novembre 1964 per le sue facciate e tetti. La tradizione locale lo associa al Bois de Vede citato da Rabelais in Gargantua, durante la Guerra Picrocholina, anche se questa attribuzione rimane ipotetica. Gli elementi protetti includono la torre di scale poligonali, caratteristica dell'architettura civile rinascimentale, e il tetto coperto di ardesia.

Originariamente sede di un seigneury, il palazzo si è evoluto in una tenuta agricola del XVII secolo, riflettendo le trasformazioni economiche della Touraine. Gli archivi menzionano influenti proprietari, come il conte di Turgot nel 1789, illustrando il suo ancoraggio nella storia locale. I cambiamenti architettonici (rimozione di un arco, aggiunta di finestre) riflettono gli adattamenti successivi a usi residenziali o agricoli.

Collegamenti esterni