Costruzione di menhir Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo di erezione stimato del monumento
XIXe siècle (début)
Istruzione del secondo menhir
Istruzione del secondo menhir XIXe siècle (début) (≈ 1830)
Ceded ai vettori per il recupero
1851
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1851 (≈ 1851)
Di Amédée Piette nelle sue opere
1889
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1889 (≈ 1889)
Protezione ufficiale dello Stato francese
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhir dit Le Verziau de Gargantua (Box B 439) : classificazione per lista dei 1889
Dati chiave
Amédée Piette - Archeologo
Menzionò il menhir nel 1851
Origine e storia
Il Verziau de Gargantua, noto anche come Haute-Borne, è un menhir alto 4,35 m in arenaria dura, posto su una collina che si affaccia sui dintorni di Bois-lès-Pargny (Aisne). La pietra, probabilmente locale, proviene dalle abbondanti arenaria della zona, soprattutto nel bosco di Berjaumont. Il suo top corto e la sua base larga 1,50 m lo rendono un tipico esempio dei megaliti neolitici della Hauts-de-France.
Menzionato per la prima volta nel 1851 da Amédée Piette, il menhir fu inizialmente accompagnato da un secondo, distrutto nel XIX secolo dai carrozzieri. Ranked un monumento storico nel 1889, è associato a leggende locali: si dice che un gigante l'avrebbe gettato lì dopo la rimozione dal suo stivale, un altro che serviva come pietra per affilare (picket) a un colosso arrabbiato. Le trame vicine, conosciute come Champ de la Bataille, non hanno tuttavia alcun legame provato con un evento guerriero.
Il sito fa parte di un paesaggio geologico segnato da argilla, sabbia e arenaria, caratteristica della Terra di Pargny. Le arenaria circostanti, alcune delle quali superiori a 200 kg, suggeriscono un'origine ravvicinata per il monolite. Menhir illustra le pratiche funebri o simboliche del neolitico, un periodo in cui le comunità agricole eressero queste pietre erette, spesso legate a credenze territoriali o punti di riferimento.
Il folklore locale attribuisce ai menhir una profondità di profondità uguale alla sua altezza visibile, un'ipotesi inverificabile ma ricorrente per i megaliti. Queste storie, mescolando giganti e oggetti gettati, riflettono i tentativi di spiegare in modo popolare per le strutture il cui uso esatto rimane misterioso. La Verziau de Gargantua rimane oggi una rara testimonianza del megalitismo nell'Aisne, protetta per il suo valore archeologico e del patrimonio.
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