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Castello di Rapetour à Theizé dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Maison forte
Rhône

Castello di Rapetour

    Rapetour
    69620 Theizé
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Château de Rapetour
Crédit photo : PHILDIC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione di dungeon
1422
Legation aux Varennes
XVIe siècle
Il picco umano
1671-1743
Ere Brossette
1989
Classificazione MH
1991-2008
Gaucherand di restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parte del castello situato sul Parcel E 199: classificazione per ordine del 6 luglio 1989; parte del castello sul Parcel E 200: classificazione per decreto del 25 luglio 1989

Dati chiave

Henri de Viego - Ultimo Signore di Viego Légue Rapetour aux Varennes nel 1422
Pierre de Varennes - Gallery Builder Simboli alchemici introdotti nel XVI secolo
Claude Brossette - Vecchio di Lione e Alchemista Studente proprietario senza residenza
Madame Chiarinelli - Salvatore del castello Ottenere MH ranking nel 1989
Famille Gaucherand - Restauratori (1991-2008) Maggiore riabilitazione e divulgazione pubblica

Origine e storia

Il castello di Rapetour, talvolta chiamato Raptour, è una casa forte costruita nel XIII secolo all'ingresso del villaggio di Theizé, a Beaujolais. Originariamente, era uno dei tre feudi del villaggio, costruito dai cavalieri di Viego sulla terra ceduta dai signori di Beaujeu. La tenuta, eretta nel XIII secolo, segna l'ancora aristocratica della famiglia, con aula, cappella e camera signorile, elementi tipici dell'habitat nobile medievale. Il sito, strategicamente posizionato a ovest-sud-ovest del villaggio, combina funzioni difensive (bretches, mâchicoulis, archerie) e simboli di potenza.

Nel XV secolo, il castello passò nelle mani della famiglia di Varennes per eredità, dopo l'estinzione del Viego. Henri de Viego, l'ultimo rappresentante maschile, lasciò Rapetour a Jean de Varennes nel 1422. Il XVI secolo ha segnato il culmine della tenuta sotto Pierre de Varennes, che ha aggiunto una galleria italiana decorata con stemmi e motivi alchemici, riflettendo l'influenza umanista di Lione e le reti esoteriche del periodo. Il motto "Non est mortale quod opto", tratto dalle Metamorfosi di Ovide, è adottato dal ramo Varennes-Rapetour, sottolineando il loro attaccamento alle idee neoplatoniche.

Nel XVII secolo, il castello fu acquistato da Claude Brossette, fondatore dell'Accademia di Belle Arti di Lione e vicino a Boileau. Anche se non risiede mai lì, Brossette è interessato al suo simbolismo alchemico e lo rende un luogo di studio. La tenuta rimase nella sua famiglia fino alla Rivoluzione. Nel XIX secolo Rapetour fu trasformato in una fattoria e diviso tra diversi proprietari, prima di essere salvato dalla rovina nel XX secolo da Madame Chiarinelli, poi restaurata dalla famiglia Gaucherand tra il 1991 e il 2008. I loro sforzi permettono la classificazione del castello nel 1989 e la riabilitazione dei suoi elementi principali (torre rotonda, cappella, scale con viti).

La ricerca contemporanea ha rivelato l'importanza dei simboli alchimici dipinti o scolpiti nel castello, legati alla tradizione Rosicruciana di Brossette. Oggi, Rapetour è di nuovo una cantina, producendo un Beaujolais rosso e bianco sotto il suo nome. Circa il 40% del castello rimane da restaurare, tra cui una scala a chiocciola inutilizzabile. Il sito, aperto al pubblico, testimonia sette secoli di storia, combinando architettura militare, umanismo di Lione e mistero esoterico.

La genealogia dei proprietari di famiglia (Viego, Varennes, Brossette) illustra i cambiamenti sociali di Beaujolais, dai cavalieri medievali agli échevins borghesi di Lione. Gli stemmi dei Varennes (perso argento e dazur) e Brossette (caduceo e oro solare), caricati di simboli, ricordano il loro impegno per le reti intellettuali del loro tempo. Infine, recenti scavi archeologici hanno scoperto antiche scale e costruito un giardino di semplice, dando alla tenuta il suo paesaggio storico.

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