Costruzione della casa di piccione XVIIe siècle (≈ 1750)
Edificio del monumento a Larressingle.
5 août 1988
Monumento storico
Monumento storico 5 août 1988 (≈ 1988)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Pigeonnier du Peneau (cad
Dati chiave
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Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La casa di piccione del Peneau, situata a Larressingle, Gers, è stata un monumento storico dal 1988. Costruito nel XVII secolo, è caratterizzato dalla sua forma cilindrica sormontata da una cupola emisferica, coronata da una lanterna. L'edificio poggia su una cornice eviscerata, mentre una larva in pietra protegge le murature dai roditori e dai roditori. La sua architettura è notevole dalla presenza di 400 bulloni – nicchie trapezoidali per piccioni – disposti nelle pareti interne. Questo tipo di colomba a volta, combinando funzionalità agricole ed eleganza architettonica, rimane relativamente raro nella regione.
La protezione del buco del maialino Peneau da parte dei Monumenti Storici nel 1988 sottolinea la sua importanza di patrimonio. La classificazione riguarda specificamente la struttura stessa (cadastre A 263), riconoscendo il suo valore storico e architettonico. Anche se le fonti non specificano il suo uso corrente (visita, noleggio, alloggio), lo stato di conservazione e la posizione approssimativa (5015 Le Peneau) sono documentati. La precisione della sua posizione geografica è stimata "a priori soddisfacente", in base ai dati disponibili.
Pigeons, come Peneau, ha svolto un ruolo economico e simbolico nelle proprietà agricole della Francia sudoccidentale nel XVII e XVIII secolo. Riservati ai signori o ai ricchi proprietari terrieri, hanno incarnato un diritto seigneuriale (colombofolia) fornendo al tempo stesso integratore alimentare (carne, letame) e piume. La loro architettura riflette spesso lo status sociale del loro proprietario, con forme e materiali più elaborati rispetto agli edifici contadini circostanti. In Occitanie, questi edifici sono stati spesso integrati in aziende vinicole o cerealicole, come dimostrano la loro distribuzione in Gers.