Costruzione iniziale XVIe siècle (première moitié) (≈ 1650)
Edificazione incoraggiata dall'Arcivescovo Jean Bayle.
1800s
Modifica del portale
Modifica del portale 1800s (≈ 1800)
Spostare la facciata ovest per l'allineamento.
29 novembre 1948
Registrazione MH
Registrazione MH 29 novembre 1948 (≈ 1948)
Inventario supplementare di monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa parrocchiale: iscrizione per decreto del 29 novembre 1948
Dati chiave
Jean Bayle - Arcivescovo
Promotore di lavoro nel XVI secolo.
Origine e storia
La chiesa parrocchiale di Risoul, situata nelle Hautes-Alpes, è un edificio religioso costruito nel XVI secolo, probabilmente nella prima metà, sotto l'impulso dell'Arcivescovo Jean Bayle. Ha incoraggiato un periodo attivo di lavoro ecclesiastico nella regione. La chiesa si distingue per la sua navata unica di due baie a volta, affiancate da tre cappelle laterali. La cappella settentrionale, a volte con costole che cadono su berretti intagliati, contrasta con la cappella meridionale dedicata alla Vergine, coperta da volte simili ma più sobrie. Il coro, con un comodino piatto, è anche a volte con i dogivi, mentre la facciata sud presenta una galleria coperta da un appentis sostenuto da archi rotti.
Il cancello principale, originariamente situato sulla facciata meridionale, è stato spostato a ovest nel XIX secolo per allineare con la navata. Il campanile, di piano quadrato, sorge contro la facciata sud e termina con una freccia poligonale in tufo. Originariamente, il portico è stato parzialmente distrutto quando è stato aggiunto all'Inventario Supplementare dei Monumenti Storici nel 1948; gli archi mancanti sono stati ricostituiti nei restauri successivi. Un'antica cappella di penitenti, a volte in una culla completa, si unisce al nord-ovest della navata, testimoniando l'importanza comunitaria dell'edificio.
La chiesa illustra l'architettura religiosa alpina del XVI secolo, segnata da influenze tardo gotiche, come testimoniano le volte dogmatiche e le capitali scolpite. La sua iscrizione nel 1948 sottolinea il suo valore di patrimonio, rivelando gli adattamenti sperimentati nel corso dei secoli, tra cui il movimento della porta e il restauro del portico. Questi cambiamenti riflettono i cambiamenti liturgici e le esigenze pratiche della parrocchia, preservando al contempo gli elementi strutturali originali.
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