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Chiesa di Saint-Médard di Chalo-Saint-Mars dans l'Essonne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Art gothique primitif
Clocher en bâtière
Essonne

Chiesa di Saint-Médard di Chalo-Saint-Mars

    2-4 Place de l'Église
    91780 Chalo-Saint-Mars
Église Saint-Médard de Chalo-Saint-Mars
Église Saint-Médard de Chalo-Saint-Mars
Église Saint-Médard de Chalo-Saint-Mars
Église Saint-Médard de Chalo-Saint-Mars
Église Saint-Médard de Chalo-Saint-Mars
Église Saint-Médard de Chalo-Saint-Mars
Église Saint-Médard de Chalo-Saint-Mars
Crédit photo : Thor19 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1149
Fondazione del Priorato
1547
Data incisa su un tappo
fin XVe–début XVIe siècle
Ricostruzione della navata
1758
Chiave a volta datata
1793
Trasferimento della campana *Louise Marie*
6 mars 1926
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 6 marzo 1926

Dati chiave

Gozlin (évêque de Chartres) - Fondatore del priorato Costruisce la chiesa nel 1149.
Eudes (régisseur de Chalo) - Beneficiario del Royal Privilege Sotto Filippo I, XI secolo.
Jacques-Philippe de Prunelé - Signore di Chalo-Saint-Mars Matrimonio nel 1695 nella chiesa.
Henri Daniel Massé de Combles - Vicesindaco (1891) Donatore della campana *Antoine Cécile*.
Charles Lorin - Carrello in vetroresina Autore di vetro colorato (1895).
Jérôme Lejeune - Medico e genetista Stuck nel cimitero adiacente.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Médard di Chalo-Saint-Mars, dedicata al vescovo di Soissons, fu eretta come priora nel 1149 da Gozlin, vescovo di Chartres, a beneficio dell'Abbazia di Notre-Dame de Josaphat. Da questo periodo rimangono il coro pianeggiante, la canottiera del campanile e il portico principale, caratteristico dell'arte tardo romanica. Il nome Saint-Mars deriva da una deformazione di Saint Médard, patrono dell'edificio, mentre il comune, ribattezzato Chalo-la-Raison durante la Rivoluzione, riacquistò la sua denominazione di origine nel 1801.

La navata, ricostruita dopo la guerra dei cent'anni (fine XV-inizio XVI secolo), presenta tre navi precedute da due portici, un gotico e l'altro rinascimentale. Un cappuccio intagliato che porta la data del 1547, e una chiave a volta della garanzia meridionale è marcata 1758. I mobili, tra cui 1867 bancarelle e vetrate firmate Lorin (1895), riflettono le successive aggiunte. Tre campane storiche rimangono: Louise (1658), Louise Marie (1672) e Antoine Cécile (1891), quest'ultimo offerto da un vicesindaco.

Il priorato, attestato fino alla Rivoluzione, era un importante centro religioso. Nel 1695 Jacques-Philippe de Prunlé, signore locale, sposò Marie de Savoie. L'edificio, ricostruito fino al XIX secolo, fu incluso nei monumenti storici nel 1926. Il suo adiacente cimitero, condiviso con Saint-Hilaire, ospita la tomba del professor Jérôme Lejeune, visitata da Papa Giovanni Paolo II nel 1997. Il sito conserva anche tracce di feudi medievali come La Fosse o Le Tronchet, una volta che rompe il territorio.

La chiesa illustra le trasformazioni architettoniche e politiche della regione: privilegi signeuriali sotto Filippo I, riassegnamenti rivoluzionari (come il trasferimento della campana di Louise Marie nel 1793), e successivi restauri. Il suo status di monumento protetto sottolinea il suo ruolo di patrimonio nell'Essonne, tra patrimonio medievale e moderni adattamenti.

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