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Fontana di Griffoul à Lisle-sur-Tarn dans le Tarn

Tarn

Fontana di Griffoul

    26 Place Paul Saissac
    81310 Lisle-sur-Tarn
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Fontaine du Griffoul
Crédit photo : Thérèse Gaigé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1250-1270
Costruzione iniziale
1586 et 1606
Grandi riparazioni
1614
Coperta in bronzo
1661
Aggiungere bambini e delfini
1881
Transfer a Albi
1991-2000
Torna a Lisle-sur-Tarn
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La fontana con il gruppo di bambini e delfini (precedentemente situato nel parco di Rochegude ad Albi) (dominio pubblico, non cadastre): classificazione per decreto del 10 dicembre 2001, modificando la classificazione di O.J. del 18 aprile 1914

Dati chiave

Alphonse de Poitiers - Patrono Sponsor con Jeanne de Toulouse.
Jeanne de Toulouse - Patrono Offri la fontana a Lisle-sur-Tarn.
Arnaud Boudret - Maestro fondatore (1614) Creato il perno di bronzo.
Antoine de Pouzoles - Maestro Fondatore (1661) Scolpò i bambini e i delfini.

Origine e storia

La Fontana di Griffoul, situata a Lisle-sur-Tarn, è un'importante opera del patrimonio medievale occitano, realizzata tra il 1250 e il 1270. Si compone di un serbatoio di piombo di 8,35 m circonferenza, decorato con due fregi sovrapposti: quello superiore rappresenta musicisti in quadrilobi, mentre quello inferiore mostra un vescovo incorniciato da porzioni, intervallato da fiori di giglio e croci occitane. Questi simboli ricordano ai suoi patroni, Alphonse de Poitiers e Jeanne de Toulouse, che lo hanno offerto alla città. La fontana occupava inizialmente il centro di Lisle-sur-Tarn, associato a un vaso da bere secondo gli archivi antichi.

Tra il XVI e il XVII secolo, la fontana subì notevoli cambiamenti. Dopo le riparazioni nel 1586 e 1606, un perno di bronzo fu aggiunto nel 1614 da Arnaud Boudret, dopo un modello da Oratio Feraii. Nel 1661 Antoine de Pouzoles si unì a un gruppo di bambini in bronzo montati sui delfini, arricchendo la sua estetica barocca. Questi elementi, sempre visibili, testimoniano la sua evoluzione artistica in tutte le epoche.

Nel XIX secolo, la fontana fu spostata nel Parco Rochegude ad Albi nel 1881, a seguito di una donazione di Lisle-sur-Tarn per preservare il monumento durante la ristrutturazione della sua piazza originale. Questo trasferimento ha segnato un periodo di esilio fino al suo ritorno, approvato nel 1991 e 2000 dai consigli comunali di Albi e Lisle-sur-Tarn. Un memorandum d'intesa nel 2000 ha sigillato il suo ritorno finale a Place Paul-Saissac, ripristinando così il suo legame storico con la città.

La Fontana di Grigoul è stata elencata come monumento storico dal 1914, con una maggiore protezione nel 2001 per il suo gruppo intagliato di bambini e delfini. La sua iconografia combina influenze religiose (il vescovo), politiche (fleur de lilies, cross occitane) e artistiche (musicisti), riflettendo le partecipazioni culturali del tardo Medioevo. Oggi, incarna sia un patrimonio medievale che le trasformazioni urbane di Lisle-sur-Tarn.

La sua storia illustra anche le dinamiche di conservazione del patrimonio in Francia: salvata dalla distruzione alla fine del XIX secolo, il suo spostamento e il suo ritorno sottolineano l'importanza attribuita alla memoria locale. La fontana, una proprietà comunale, rimane un simbolo dell'identità di Tarnaise, tra arte gotica, Rinascimento e impegni civili.

I dettagli tecnici, come le otto colonne in cartoncino che sostengono il bacino del XVII secolo o gli antelot, rivelano un'artigianato eccezionale. La combinazione di piombo fuso, bronzi e bassorilievi lo rende un raro esempio di una fontana monumentale medievale che ha attraversato secoli con aggiunte stilistiche coerenti.

Collegamenti esterni