Richiesta di misurazioni 1920 (≈ 1920)
Studio dell'arco di Aix-les-Bains per il progetto.
1ère moitié du XXe siècle
Costruzione del monumento
Costruzione del monumento 1ère moitié du XXe siècle (≈ 2007)
Arco ispirato all'antichità, controverso policromo.
10 avril 2018
Classificazione del monumento
Classificazione del monumento 10 avril 2018 (≈ 2018)
Registrazione completa ai monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, in totale, situato all'ingresso della piazza Virlogeux, all'incrocio del viale Virlogeux e della rue Jeanne-d'Arc (cad. non cadastre): iscrizione con decreto del 10 aprile 2018
Dati chiave
Gabriel Ruprich-Robert - Architetto capo
Designer del monumento, ispirato ai tempi antichi.
Origine e storia
Il monumento ai morti di Riom, eretto nella prima metà del XX secolo, assume la forma di un arco trionfale alto quasi 5 metri, ispirato all'arco funerario romano di Sextius Campanus in Aix-les-Bains. I suoi progetti, firmati dall'architetto Gabriel Ruprich-Robert, combinano antiche influenze con un policromo audace, combinando pietre rosse da Estandeuil e bianche da Montpeyroux. I critici locali, confrontando il suo aspetto con il terracotta, spinsero l'architetto a proporre un sostituto con la pietra di Volvic, senza successo.
L'arco poggia su pieddroits con capi vermiculati, affiancati da pilastri decorati con colossali palme e croce della Legion d'onore in bassorilievo. Le scapole, decorate con lampadari bicolore, contrastano con i triglifi e i metopi. Il frontone porta l'iscrizione "Ai soldati della Grande Guerra", mentre il rovescio più sobrio mostra "La Città di Riom grato". Questo monumento, classificato in totale nel 2018, simboleggia sia l'omaggio ai morti che i dibattiti estetici del periodo interbellico.
Il progetto del monumento è basato su fotografie e misurazioni dell'arco di Aix-les-Bains, richiesto dal comune di Riom al ministero nel 1920. Ruprich-Robert, capo architetto dei Monumenti Storici, traduce una nuova lingua classica, dove il rigore geometrico dialoga con motivi decorativi caricati di simboli patriottici. La posizione all'ingresso della Piazza Virlogeux, all'incrocio dell'omonimo viale e di Jeanne-d'Arc Street, lo rende un punto di riferimento urbano.