Fondazione iniziale 860 (≈ 860)
Fondata da Saint Eldrade secondo la tradizione.
1670
Grande ricostruzione
Grande ricostruzione 1670 (≈ 1670)
Cappella interamente ricostruita quell'anno.
1753-1758
Costruzione del campanile
Costruzione del campanile 1753-1758 (≈ 1756)
Date incise su impostore e pietra.
1870
Un fuoco devastante
Un fuoco devastante 1870 (≈ 1870)
Damages la cappella prima del restauro.
1872
Ripristino post-incendio
Ripristino post-incendio 1872 (≈ 1872)
Data incisa sul lato sud.
1987
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 1987 (≈ 1987)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Saint Eldrade - Fondatore leggendario
Associato alla fondazione nell'860.
Origine e storia
La Cappella Saint-Pierre de Monêtier-les-Bains, elencata come monumento storico, è un esempio emblematico delle cappelle penitenziarie brianzosi. Fondata nel 860 da Saint Eldrade, fu interamente ricostruita nel 1670. La sua architettura comprende una navata ricoperta di lamiera ondulata (rimontaggio dell'ardesia originale), due scale a chiocciola che servono un supporto e un campanile accessibile dalle scale. Quest'ultimo, coronato da un tetto in un padiglione ardesia, fu costruito o ricostruito tra il 1753 e il 1758, come testimoniano le date incise sui suoi elementi strutturali.
Un incendio nel 1870 danneggia gravemente la cappella, che richiede importanti alterazioni. Il cancello sud, datato 1872, ricorda questo periodo di restauro. Il campanile, un elemento notevole, porta tracce della sua storia con un impostore in ferro battuto marcato 1753 e una pietra incisa 1758 sul suo volto nord. La cappella, proprietà comunale fin dalla sua iscrizione nel 1987, illustra l'evoluzione architettonica e religiosa delle Alpi meridionali, mescolando il patrimonio medievale e le trasformazioni moderne.
L'attuale copertura della navata, in lamiera ondulata, contrasta con materiali originali come l'ardesia, riflettendo i successivi adattamenti dell'edificio. I cortili del rostrum, accessibili dal coro da scale rotanti, seguono un modello tradizionale di cappelle penitenti nella regione. Questi sviluppi, uniti alla semplicità di accesso (scale per il campanile), evidenziano la funzione spirituale e comunitaria dell'edificio nel corso dei secoli.