Primo ingresso scritto 1030 (≈ 1030)
Donazione all'Abbazia di Saint-Victor a Marsiglia.
vers 1000 (4e quart Xe - 1er quart XIe siècle)
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale vers 1000 (4e quart Xe - 1er quart XIe siècle) (≈ 1125)
Cripta e cappella costruita intorno all'anno 1000.
entre XIe et XVIe siècle
Burrowing
Burrowing entre XIe et XVIe siècle (≈ 1650)
Una causa sconosciuta, forse un crollo.
1656
Riscoperta miracolosa
Riscoperta miracolosa 1656 (≈ 1656)
Honoré Masse ha rilasciato la cappella dopo un'apparizione.
1976
Restauro urgente
Restauro urgente 1976 (≈ 1976)
Vaults abbattuti per salvare il tetto.
1997
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1997 (≈ 1997)
Protezione ufficiale dell'edificio e della sua cripta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella, compresa la cripta e il terreno del pacco (Box C 188): classificazione per ordine del 13 febbraio 1997
Dati chiave
Honoré Masse - Pastore
Riscoperto la cappella nel 1656.
Évêque de Gap (1030) - Donatore
Ceda la cappella dell'abbazia di Saint-Victor.
M. de Gombert - Signore locale
Organizzato gli scavi nel 1656.
Origine e storia
La cappella Notre-Dame de Dromon, situata a Saint-Geniez nelle Alpes-de-Haute-Provence, è un edificio religioso risalente al IV trimestre del X secolo e al I secolo dell'XI secolo. Fu menzionato per la prima volta nel 1030, quando il vescovo di Gap lo diede all'Abbazia di Saint-Victor a Marsiglia. Tra l'XI e il XVI secolo, la cappella fu sepolta per motivi sconosciuti, forse una frana, prima di essere riscoperta nel 1656 da un pastore, Honoré Masse, guidato secondo la leggenda da un'apparizione della Vergine. Gli scavi hanno poi rivelato una cripta e le fondamenta della cappella originale, portando alla sua ricostruzione dello stesso anno.
La cripta, la parte più antica del sito, ospita una pietra fertile, una vestigia di culto pagano che preda il cristianesimo. Questa pietra, originariamente sotto forma di pancia di una donna incinta, attrasse pellegrini sterili del XVII secolo. I capitelli scolpiti della cripta, che rappresentano i modelli di fertilità (paci, montoni, pani di grano), rafforzano questa ipotesi. La cappella, parzialmente crollata tra il XVII e il 1890, fu restaurata più volte, in particolare nel 1976 per salvare il tetto, e classificata come monumento storico nel 1997.
L'attuale architettura della cappella, ridotta dopo successivi collassi, comprende due navate con volte abbattute nel 1976 e una cripta a volta in culla. Il sito, costruito su una montagna, presenta tracce di adattamenti strutturali, come un piede nord ricostruito nel 2010. La cappella era inizialmente più grande, ma parti, tra cui una linea laterale e un possibile campanile, collassero. Il suo orientamento atipico verso sud-est, piuttosto che verso est, è spiegato dalla sua posizione ripida del terreno.
I mobili liturgici, ormai dispersi, comprendevano una statua della Vergine in alabastro (spostata nel 1974) e una pala d'altare del XVII secolo, rubata in una data indefinita. La cripta, luogo di pellegrinaggio, comprendeva anche un pozzo o un bacino, eventualmente legato ad una fonte sacra precristiana. Gli scavi illegali del XX secolo rivelarono passaggi sepolti, suggerendo un livello di terra originale inferiore. La sottosidenza della terra sul lato nord e le successive modifiche riflettono le sfide poste da questo sito montagnoso.
La cappella illustra la sovrapposizione dei culti, dal pagano al cristiano, in un'area isolata dove le tradizioni locali persistono per lungo tempo. La sua storia unisce leggende (come la miracolosa riscoperta del 1656), distruzione naturale e restauri, riflettendo l'evoluzione delle pratiche religiose e architettoniche in Provenza. Oggi, rimane una rara testimonianza delle transizioni culturali e spirituali dall'Alto Medioevo all'era moderna.
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