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Chapelle Notre-Dame de Dromon à Saint-Geniez dans les Alpes-de-Haute-Provence

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Alpes-de-Haute-Provence

Chapelle Notre-Dame de Dromon

    Le Bourg
    04200 Saint-Geniez
Crédit photo : Hubert DENIES - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
1030
Primo ingresso scritto
vers 1000 (4e quart Xe - 1er quart XIe siècle)
Costruzione iniziale
entre XIe et XVIe siècle
Burrowing
1656
Riscoperta miracolosa
1976
Restauro urgente
1997
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella, compresa la cripta e il terreno del pacco (Box C 188): classificazione per ordine del 13 febbraio 1997

Dati chiave

Honoré Masse - Pastore Riscoperto la cappella nel 1656.
Évêque de Gap (1030) - Donatore Ceda la cappella dell'abbazia di Saint-Victor.
M. de Gombert - Signore locale Organizzato gli scavi nel 1656.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame de Dromon, situata a Saint-Geniez nelle Alpes-de-Haute-Provence, è un edificio religioso risalente al IV trimestre del X secolo e al I secolo dell'XI secolo. Fu menzionato per la prima volta nel 1030, quando il vescovo di Gap lo diede all'Abbazia di Saint-Victor a Marsiglia. Tra l'XI e il XVI secolo, la cappella fu sepolta per motivi sconosciuti, forse una frana, prima di essere riscoperta nel 1656 da un pastore, Honoré Masse, guidato secondo la leggenda da un'apparizione della Vergine. Gli scavi hanno poi rivelato una cripta e le fondamenta della cappella originale, portando alla sua ricostruzione dello stesso anno.

La cripta, la parte più antica del sito, ospita una pietra fertile, una vestigia di culto pagano che preda il cristianesimo. Questa pietra, originariamente sotto forma di pancia di una donna incinta, attrasse pellegrini sterili del XVII secolo. I capitelli scolpiti della cripta, che rappresentano i modelli di fertilità (paci, montoni, pani di grano), rafforzano questa ipotesi. La cappella, parzialmente crollata tra il XVII e il 1890, fu restaurata più volte, in particolare nel 1976 per salvare il tetto, e classificata come monumento storico nel 1997.

L'attuale architettura della cappella, ridotta dopo successivi collassi, comprende due navate con volte abbattute nel 1976 e una cripta a volta in culla. Il sito, costruito su una montagna, presenta tracce di adattamenti strutturali, come un piede nord ricostruito nel 2010. La cappella era inizialmente più grande, ma parti, tra cui una linea laterale e un possibile campanile, collassero. Il suo orientamento atipico verso sud-est, piuttosto che verso est, è spiegato dalla sua posizione ripida del terreno.

I mobili liturgici, ormai dispersi, comprendevano una statua della Vergine in alabastro (spostata nel 1974) e una pala d'altare del XVII secolo, rubata in una data indefinita. La cripta, luogo di pellegrinaggio, comprendeva anche un pozzo o un bacino, eventualmente legato ad una fonte sacra precristiana. Gli scavi illegali del XX secolo rivelarono passaggi sepolti, suggerendo un livello di terra originale inferiore. La sottosidenza della terra sul lato nord e le successive modifiche riflettono le sfide poste da questo sito montagnoso.

La cappella illustra la sovrapposizione dei culti, dal pagano al cristiano, in un'area isolata dove le tradizioni locali persistono per lungo tempo. La sua storia unisce leggende (come la miracolosa riscoperta del 1656), distruzione naturale e restauri, riflettendo l'evoluzione delle pratiche religiose e architettoniche in Provenza. Oggi, rimane una rara testimonianza delle transizioni culturali e spirituali dall'Alto Medioevo all'era moderna.

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