Crédit photo : José Adolfo Almansa - Sous licence Creative Commons
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione
Timeline
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1822
Scoperta della fonte Cesare
Scoperta della fonte Cesare 1822 (≈ 1822)
La principale fonte successivamente sfruttata.
1843
Aggiornamento ad alta sorgente
Aggiornamento ad alta sorgente 1843 (≈ 1843)
Inizio del suo moderno sfruttamento.
1852-1856
Costruzione di impianti termici
Costruzione di impianti termici 1852-1856 (≈ 1854)
Lavoro dell'architetto Ledru.
1857
Primo allargamento
Primo allargamento 1857 (≈ 1857)
Aggiunta di un annesso e cabine.
1884-1890
Costruzione di casinò e teatro
Costruzione di casinò e teatro 1884-1890 (≈ 1887)
Sviluppo della ricreazione termica.
10 septembre 1990
Registrazione parziale per monumenti storici
Registrazione parziale per monumenti storici 10 septembre 1990 (≈ 1990)
Protezione delle facciate e delle sale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti dell'edificio Ledru così come l'ampio ingresso con le sue porte di tamburo e finestre e gallerie laterali di cabine di prima classe; Chiosco sorgente Eugenie con la sua campana di vetro e campana; Fonte: Velléda (Case AI 121, 122): ingresso per ordine del 10 settembre 1990
Dati chiave
Agis-Léon Ledru - Architetto
Produttore della struttura (1852-1856).
Origine e storia
Le terme di Royat-Chamalières, situate nel Puy-de-Dôme in Auvergne-Rhône-Alpes, hanno la loro origine in sorgenti termali operate dall'epoca romana. I resti degli antichi bagni termali, ancora visibili, testimoniano questa antica associazione. Al tempo della rivoluzione, la terra fu venduta, permettendo lo sviluppo di primi insediamenti come il bagno dei poveri (bagni scavati nella roccia) e la fonte Cesare (scoperti nel 1822). Queste installazioni rudimentali, che divennero non sanitarie di fronte all'afflusso di curisti, motivarono la costruzione di un grande stabilimento termale tra il 1852 e il 1856, progettato dall'architetto Agis-Léon Ledru.
L'istituzione, ispirata alla Basilica di Costantino, si distingue per la sua facciata neo-antical con colonne ioniche e la sua ricca decorazione d'interni (vetro mosico, colorato, dipinti stencil). Inizialmente ospitava 48 bagni, docce specializzate e una piscina. Allargato nel 1857 e poi alla fine del XIX secolo, il sito arricchito da un parco, un drink (circa 1900), un casinò e un teatro (1884-1890). Iscritta in parte ai monumenti storici nel 1990, illustra l'età d'oro delle spa, mescolando l'igienismo, la socialità e l'architettura eclettica.
Gli attuali bagni termali si affiancano ai resti Gallo-Romani, evidenziando mille anni di continuità. Il loro corpo centrale, fiancheggiato da ali laterali gable, serve gallerie a volta e una scala a doppio filo, illuminata da un tetto di vetro zenitale. Ferronry, piastrelle policroma e volte lastricate di stencil riflettono l'opulenza delle strutture balneari del tempo. Proprietà privata, l'istituzione rimane una grande testimonianza di termismo auvergnat, tra antico patrimonio e modernità tecnica.
La fonte di Cesare, scoperta nel 1822, e le infrastrutture medievali (come il bacino esagonale) precedono la grande fonte scoperta nel 1843. Queste scoperte successive, accoppiate con l'entusiasmo per le cure, spiegano lo sviluppo del sito. L'architetto Ledru, ispirato al romanzo di auvergnat per tentare l'antica influenza, creò un edificio ibrido, monumentale e funzionale. Le successive aggiunte (edificio sud, parco paesaggistico) hanno risposto al boom turistico della fine del XIX secolo, rendendo Royat-Chamalières una destinazione popolare dell'aristocrazia e della borghesia europea.
L'iscrizione parziale ai monumenti storici nel 1990 riguarda facciate, tetti, l'ingresso (con le sue finestre e porte a tamburo), e gallerie delle cabine di prima classe. Questa classificazione mette in evidenza il valore del patrimonio di una combinazione di innovazioni tecniche (tovaglioli, sale di aspirazione) e decori sontuosi. Il sito, sempre dedicato alla talassoterapia, perpetua una tradizione curativa di due millenni, incarnando i fascisti della spale Belle Époque.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione