Fondazione Oppidum IVe siècle av. J.-C. (≈ 351 av. J.-C.)
Costruzione del sito fortificato e occupazione.
Début IIe siècle av. J.-C.
Abbandonamento del sito
Abbandonamento del sito Début IIe siècle av. J.-C. (≈ 196 av. J.-C.)
Fine dell'occupazione protostorica.
1636
Costruzione della cappella
Costruzione della cappella 1636 (≈ 1636)
Costruire su antichi resti.
28 avril 2004
Monumento storico
Monumento storico 28 avril 2004 (≈ 2004)
Protezione dei resti archeologici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'oppidum, compresi tutti i resti archeologici di Notre-Dame de Pitié (Box AY 18): per ordine del 28 aprile 2004
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico citato
Fonti archeologiche senza riferimento di nome.
Origine e storia
La Madonna di Pitié, a Marignane, è un importante sito archeologico dell'età del ferro in Provenza. Costruito nel IV secolo a.C., illustra un'occupazione umana organizzata intorno ad un habitat fortificato, strutturato in tre isole distinte. Questo villaggio protostorico, circondato da torreggiati bastioni, riflette una società sedentaria e gerarchica, tipica della seconda età del ferro nella Gallia meridionale. Gli scavi hanno rivelato una varietà di mobili in ceramica, tra cui pezzi pseudoattici, anfore di massalite e vasi di vernice nera, che mostrano il commercio mediterraneo.
Il sito fu abbandonato all'inizio del II secolo a.C., per motivi ancora sconosciuti, segnando la fine del suo ruolo difensivo e residenziale. Nel XVII secolo, una cappella dedicata a Notre-Dame de Pitié fu costruita nel 1636, parzialmente riutilizzando i resti antichi. Monumento storico nel 2004, l'oppidum conserva ora tutti i suoi resti archeologici, protetti dal comune. Il suo stato di conservazione e i suoi mobili offrono preziose informazioni sui modi di vita e le reti di scambi delle popolazioni Gaulish del sud prima della romanizzazione.
Gli scavi hanno evidenziato quattro fasi successive di occupazione, rivelando un'evoluzione architettonica e sociale in quasi due secoli. Il bastione, elemento centrale della difesa, così come le torri associate, sottolinea l'importanza strategica del sito in un'area caratterizzata da influenze massaliotiche (greco) e dinamiche locali. L'assenza di fonti scritte contemporanee rende artefatti materiali, come ceramiche importate, essenziali per ricostruire la storia di questo luogo.
La posizione del poppidum vicino all'attuale Marignane suggerisce un controllo delle vie di comunicazione tra lo stagno di Berre e l'entroterra provenzale. Questo posizionamento geografico, unita alla diversità dei mobili, conferma la sua integrazione nelle reti economiche mediterranee, rivelando al contempo una cultura materiale ibrida, mescolando tradizioni locali e contributi esterni. La cappella del XVII secolo, anche se dopo quasi due millenni, attesta una continuità simbolica del sito nel paesaggio religioso e commemorativo locale.