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Chiesa di Nadaillac de Rouge à Nadaillac-de-Rouge dans le Lot

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise gothique
Lot

Chiesa di Nadaillac de Rouge

    D187
    46350 Nadaillac-de-Rouge
Église de Nadaillac-de-Rouge
Église de Nadaillac-de-Rouge
Crédit photo : Michel Chanaud - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1400
Inizio costruzione
avant 1445
Aggiunto braccia del Pouget
XVIe siècle
Fuoco durante le guerre
1885
Restauro importante
9 août 1930
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 9 agosto 1930

Dati chiave

Étienne de Nadaillac - Barone e sponsor Iniziatore di costruzione nel 1400.
Guillaume du Pouget - Signore per Alleanza Marito tedesco di La Manhanie (prima del 1445).
Allemande de La Manhanie - Eredizione della signoria Porta Nadaillac al Pouget.

Origine e storia

La chiesa Saint-Pierre de Nadaillac-de-Rouge, situata nel dipartimento Lot en Occitanie, è stata costruita dal 1400 su iniziativa di Étienne de Nadaillac, barone locale. Originariamente concepita come cappella del vicino castello, divenne poi la chiesa parrocchiale del villaggio. La sua architettura riflette questa doppia vocazione, con una navata a due campate affiancata da fondali arcuati sui lati delle testate, e un'abside poligonale segnata da un raro piede assiale. Le chiavi dell'arco, ornate dalle braccia delle famiglie Pouget (dopo il 1445, attraverso l'alleanza di Guillaume du Pouget con il tedesco di La Manhanie) e Gontaut-Biron, sottolineano i legami feudali del luogo, anche se la presenza effettiva del Gontaut a Nadaillac rimane incerta.

L'edificio subì gravi danni durante le guerre di religione, richiedendo diverse campagne di riparazione nel corso dei secoli. Un significativo restauro avvenne nel 1885, con l'aggiunta di una cappella dedicata a San Pietro e la parziale sostituzione delle volte a navata da volte in mattoni, caratteristica del XIX secolo. Questo intervento potrebbe anche spiegare il trasferimento delle chiavi blindate, originariamente scolpite nel XV secolo. La facciata ovest, sormontata da una caviglia campanaria a cinque posti, ospita un porticato della culla e una scala a chiocciola Saint-Gilles, suggerendo l'uso difensivo o il rifugio durante le perturbazioni religiose.

Classificato monumento storico nel 1930, la chiesa conserva elementi di mobili di riferimento nella base Palissy, testimoniando il suo ricco passato liturgico e signeuriale. Il suo layout e il layout interno — come le console che sostengono un percorso di servizio in pietra — rivelano un design pratico e simbolico, tipico delle chiese fortificate di Quercy. Le fonti archivistiche e archeologiche, tra cui le opere di Nicolas Bru o Henri Viers, sottolineano il suo ruolo centrale nella storia locale, legata alla famiglia Pouget de Nadaillac e alla strutturazione del potere feudale in Burian.

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