Inizio costruzione 1400 (≈ 1400)
Ordinato da Étienne de Nadaillac, Barone locale.
avant 1445
Aggiunto braccia del Pouget
Aggiunto braccia del Pouget avant 1445 (≈ 1445)
Dopo il matrimonio di Guillaume du Pouget.
XVIe siècle
Fuoco durante le guerre
Fuoco durante le guerre XVIe siècle (≈ 1650)
Danni che richiedono ulteriore riparazione.
1885
Restauro importante
Restauro importante 1885 (≈ 1885)
Aggiunta della cappella San Pietro.
9 août 1930
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 9 août 1930 (≈ 1930)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 9 agosto 1930
Dati chiave
Étienne de Nadaillac - Barone e sponsor
Iniziatore di costruzione nel 1400.
Guillaume du Pouget - Signore per Alleanza
Marito tedesco di La Manhanie (prima del 1445).
Allemande de La Manhanie - Eredizione della signoria
Porta Nadaillac al Pouget.
Origine e storia
La chiesa Saint-Pierre de Nadaillac-de-Rouge, situata nel dipartimento Lot en Occitanie, è stata costruita dal 1400 su iniziativa di Étienne de Nadaillac, barone locale. Originariamente concepita come cappella del vicino castello, divenne poi la chiesa parrocchiale del villaggio. La sua architettura riflette questa doppia vocazione, con una navata a due campate affiancata da fondali arcuati sui lati delle testate, e un'abside poligonale segnata da un raro piede assiale. Le chiavi dell'arco, ornate dalle braccia delle famiglie Pouget (dopo il 1445, attraverso l'alleanza di Guillaume du Pouget con il tedesco di La Manhanie) e Gontaut-Biron, sottolineano i legami feudali del luogo, anche se la presenza effettiva del Gontaut a Nadaillac rimane incerta.
L'edificio subì gravi danni durante le guerre di religione, richiedendo diverse campagne di riparazione nel corso dei secoli. Un significativo restauro avvenne nel 1885, con l'aggiunta di una cappella dedicata a San Pietro e la parziale sostituzione delle volte a navata da volte in mattoni, caratteristica del XIX secolo. Questo intervento potrebbe anche spiegare il trasferimento delle chiavi blindate, originariamente scolpite nel XV secolo. La facciata ovest, sormontata da una caviglia campanaria a cinque posti, ospita un porticato della culla e una scala a chiocciola Saint-Gilles, suggerendo l'uso difensivo o il rifugio durante le perturbazioni religiose.
Classificato monumento storico nel 1930, la chiesa conserva elementi di mobili di riferimento nella base Palissy, testimoniando il suo ricco passato liturgico e signeuriale. Il suo layout e il layout interno — come le console che sostengono un percorso di servizio in pietra — rivelano un design pratico e simbolico, tipico delle chiese fortificate di Quercy. Le fonti archivistiche e archeologiche, tra cui le opere di Nicolas Bru o Henri Viers, sottolineano il suo ruolo centrale nella storia locale, legata alla famiglia Pouget de Nadaillac e alla strutturazione del potere feudale in Burian.
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