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Chiesa di Notre-Dame-de-Vêles de Vers à Vers dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Lot

Chiesa di Notre-Dame-de-Vêles de Vers

    Velles
    46090 Saint Géry-Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Église Notre-Dame-de-Vêles de Vers
Crédit photo : Torsade de Pointes - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
965
Primo ingresso scritto
1254
Donazione di Cahors
1272
Conferma del possesso
1480
Comando di una campana
XIXe siècle
Restauro della navata
3 mai 1913
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa romanica di Notre-Dame-de-Vêles (cad. E 382): per ordine del 3 maggio 1913

Dati chiave

Barthélemy de Roux - Vescovo di Cahors Ascritto la cappella nel 1254.
Edmond Albe - Storico locale Studiò il suo titolo e la sua storia.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame-de-Vêles, situata a Saint Géry-Vers nel Lot, è menzionata come San Stephani de Villa dal 965. Nel 1254, la cappella di Vêles fu attribuita al capitolo della Cattedrale di Cahors dal vescovo Barthélemy de Roux, un possesso confermato nel 1272. L'edificio, dedicato per la prima volta a Santo Stefano, conserva elementi romanici come un'abside a volta in cul-de-four e una cupola sopra la croce del transetto. Il suo massiccio campanile quadrato domina il paesaggio.

Nel XV secolo, nel 1480, la fabbrica ordinò una grande campana a un fondatore di Cahors. La navata, restaurata nel XIX secolo, ricevette una volta di culla e una facciata occidentale completamente ricostruita. Classificato monumento storico nel 1913, la chiesa illustra l'evoluzione architettonica medievale, mescolando influenze romaniche e successive modifiche. La sua capitale che rappresenta il martirio di Santo Stefano conferma il suo titolo iniziale.

L'edificio, un rinomato sito di pellegrinaggio, si distingue per le sue colonne impegnate nelle capitali storiche e il suo portale pieno di rabbia decorato con baie geminiate. Fonti storiche, come le opere di Edmond Albe o gli archivi diocesani, sottolineano la sua importanza nella diocesi di Cahors. Oggi, rimane una grande testimonianza del patrimonio religioso locale, mescolando la storia locale e l'architettura medievale.

Collegamenti esterni