Costruzione del coro e del transetto XIIe siècle (≈ 1250)
Absidioles e le capitali romane scolpite.
XVe siècle
Aggiunto navata e portico
Aggiunto navata e portico XVe siècle (≈ 1550)
Custodie Dogive e modillon gotici.
XIXe siècle
Ammodernamento parziale
Ammodernamento parziale XIXe siècle (≈ 1865)
Clocher, torretta e cappelle a nord.
4 décembre 1968
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 4 décembre 1968 (≈ 1968)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box F 242): Registrazione per decreto del 4 dicembre 1968
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La chiesa Saint-Saturnin, situata nell'omonimo villaggio dei monti Cézallier (Cantal, Auvergne-Rhône-Alpes), è un edificio cattolico caratterizzato da tre importanti periodi di costruzione: il coro poligonale e il transetto risalgono al XII secolo, testimoniando l'auvergnat dell'arte romanica con i suoi absidioli e le capitali scolpite. La navata, il portico sud e una cappella laterale sono stati aggiunti nel XV secolo, introducendo elementi gotici come le volte dogmatiche del portico, decorato con modillons raffiguranti creature fantastiche.
Nel XIX secolo la chiesa fu completata da due cappelle settentrionali, un campanile e la sua torretta, parzialmente modernizzando la struttura medievale. La piazza del transetto, coperta da una cupola sui tronchi, si apre su briciole a volta in una culla spezzata, mentre il coro, con cinque fili, conserva una volta in un cul-de-four indossato da colonne ornate con capitelli. Queste caratteristiche architettoniche riflettono l'evoluzione degli stili liturgici e delle esigenze in quasi otto secoli.
Prima della Rivoluzione, Saint-Saturnin ebbe una giustizia seigneuriale a seconda del pavimento senato di Auvergne, sottolineando il ruolo centrale della chiesa nell'organizzazione sociale e giudiziaria locale. Ranked un monumento storico nel 1968, ora incarna un patrimonio religioso e artistico conservato, accessibile al pubblico. Il suo portico esterno, con la sua chiave di arco incisa con il monogramma di Cristo, e i suoi modillon intagliati (sirene, mostri) attestano una notevole artigianalità.
La posizione dell'edificio, nel centro del paese, rafforza il suo ancoraggio nella vita comunitaria, dalla sua origine medievale al suo uso contemporaneo. Il vetro colorato, anche se menzionato, non è dettagliato nelle fonti, ma la sua presenza suggerisce ulteriore arricchimento estetico. La chiesa rimane la proprietà del comune, garantendo la sua conservazione e la sua apertura ai visitatori.
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