Prima menzione della chiesa Xe siècle (≈ 1050)
Donazione all'Abbazia di Tulle di Adhémar des Échelles.
1736
Decisione di ricostruzione
Decisione di ricostruzione 1736 (≈ 1736)
Data incisa sul portale, marcatura del progetto.
1750
Inizio del lavoro
Inizio del lavoro 1750 (≈ 1750)
Demolizione della vecchia chiesa e case adiacenti.
1757
Completamento della Chiesa
Completamento della Chiesa 1757 (≈ 1757)
Ufficio apertura dopo sette anni.
30 mai 1978
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 30 mai 1978 (≈ 1978)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cd. AC 81): Iscrizione con decreto del 30 maggio 1978
Dati chiave
Adhémar des Échelles - Visconte di Turenne e abate laico
Donatore della chiesa primitiva del X secolo.
Prieur anonyme (XVIIIe siècle) - Agente di ricostruzione
Iniziatore di opere nel 1736 e acquisti di terreni.
Origine e storia
La chiesa di San Giorgio a Floirac venne ad essere nel X secolo, quando il Visconte di Turenne, Adhémar des Échelles, cedette l'edificio primitivo all'Abbazia di Tulle. Questo primo luogo di culto, minacciato di rovina nel XVIII secolo, è stato infine demolito per cedere il passo ad una ricostruzione ambiziosa. Nel 1736, il priore decise di costruire una nuova chiesa, segnando l'inizio di un progetto a due fasi.
I lavori iniziarono nel 1750 dopo l'acquisizione e la distruzione di case adiacenti per espandere il diritto di strada del santuario. L'attuale chiesa, con una sola navata, fu completata e consacrata nel 1757, come testimonia la data incisa sul suo portale. I suoi mobili, tra cui una pala d'altare del XVII secolo dal convento maltese del Pio, e statue come la Vergine dell'Apocalisse (XVIII secolo) o la Vergine del Pitié (XVI secolo), evidenziano il suo ricco patrimonio artistico.
Classificato un monumento storico nel 1978, la chiesa illustra l'architettura religiosa rurale dell'epoca moderna. Il suo ripido campanile, la sua sobria facciata decorata con volute, e la sua abside a cinque lati riflettono gli stili del XVII e XVIII secolo. Le sculture della pala d'altare, attribuite ai laboratori Tourné di Gourdon, e le scene bibliche che adornano (Natività, Incoronazione delle spine) testimoniano l'influenza artistica regionale.
Il sito conserva anche tracce della sua storia medievale, anche se la struttura attuale era in gran parte il risultato delle campagne di costruzione del 1750. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici protegge oggi un edificio emblematico del patrimonio di Lotois, mescolando il patrimonio spirituale e architettonico.
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