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Chiesa Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Alpes-Maritimes

Chiesa Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée

    8 Call Saint-Joseph
    06420 Saint-Sauveur-sur-Tinée
Église Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée
Église Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée
Église Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée
Église Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée
Église Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée
Église Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée
Église Saint-Michel de Saint-Sauveur-sur-Tinée
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1900
2000
1067
Primo ingresso scritto
1376
Rivolta di Pierre Balb
1392
Perdita dei feudi di Pierre Balb
1404
Autonomia comunitaria
1532
Costruzione del campanile
12 décembre 1939
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 12 dicembre 1939

Dati chiave

Pierre Balb (1351-1391) - Signore di San Salvatore Rivolta contro la regina Jeanne e il conte.
Guillaume Planeta - Bella pittrice Autore della tavola del 1583.
Guiglielmo Thaone - Artista barocco Autore del dipinto della Sacra Sindone (1711).
Pierre Puons - Fondatore di cappella Offrì un dipinto nel 1648.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Michel-Archange, conosciuta anche come chiesa di Saints-Sauveur-et-Michel, si trova a Saint-Sauveur-sur-Tinée, nelle Alpi Marittime. La sua origine risale almeno all'XI secolo, come testimonia una menzione nella cartulare della cattedrale di Nizza nel 1067, dove Saint-Sauveur è elencato tra le parrocchie pagando una regalità al capitolo di Sainte-Marie. A quel tempo, il feudo apparteneva alla famiglia dei Rostaings di Thorame, poi ai Thorame-Glandevès, i signori influenti dell'Alta Tinée. Il villaggio, attraversato da una via romana da Cimiez a Embrun, era un punto strategico in questa regione montuosa.

Nel XIV secolo, il feudo di San Salvatore era al centro dei conflitti politici. Pierre Balb (1351-1391), l'ultimo discendente del Thorame-Glandevès, si ribellò prima contro la regina Jeanne nel 1376, poi contro il conte di Savoia dopo essersi unito al Grimaldi di Bueil. Difeso nel 1392, perse la sua terra tranne Saint-Sauveur, che rimase sotto il dominio dei Savoia. Nel 1404, il conte di Savoia concesse agli abitanti diritti di autogoverno locali, tra cui la giustizia bassa e media. Questo periodo segna l'inizio di un'amministrazione comunale, con l'elezione di un contratto di locazione e di un console, fino al 1699.

L'attuale chiesa conserva elementi di un edificio precedente, tra cui due botti di colonne del XV secolo visibili nel cimitero. La parrocchia, inizialmente dipendente dall'abbazia di Saint-Eusèbe d'Apt, passò sotto l'autorità diretta del vescovo di Nizza nel XVI secolo. Dalla chiesa del XVI secolo, rimane solo la campata gotica e il campanile, datato 1532 e sormontato da una freccia piramidale. La ricostruzione ebbe luogo nel XVII secolo, probabilmente a causa dei danni causati dalle guerre.

L'arredamento della chiesa illustra il suo ricco patrimonio artistico. La pala della Trasfigurazione, firmata da Guillaume Planeta nel 1583, è un esempio importante della pittura primitiva di Nizza. Altre opere importanti includono un dipinto della Sacra Sindone di Guiglielmo Thaone (1711), retables del XVIII secolo, e un dipinto del matrimonio mistico di Santa Caterina (1648) che offre una vista storica del villaggio. Questi pezzi riflettono i doni delle famiglie locali, come Hongran e Bianchi, così come la devozione della comunità.

L'edificio è stato elencato come monumenti storici il 12 dicembre 1939, riconoscendo il suo valore di patrimonio. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici della regione, tra influenza provenzale, Savoia e Nizza, nonché l'importanza religiosa e sociale di Saint-Sauveur-sur-Tinée nel corso dei secoli.

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