Apertura del museo 28 mai 1998 (≈ 1998)
Inaugurazione nel laboratorio di Marie Vassilieff.
30 septembre 2013
Chiusura del museo
Chiusura del museo 30 septembre 2013 (≈ 2013)
Fine del contratto di locazione della Città di Parigi.
septembre 2015
Riapertura a Villa Vassilieff
Riapertura a Villa Vassilieff septembre 2015 (≈ 2015)
Progetto guidato da Bétonsalon.
2020
Chiusura finale
Chiusura finale 2020 (≈ 2020)
Fine delle attività di Villa Vassilieff.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Marie Vassilieff - Pittore e scultore russo
Ex occupante del laboratorio trasformato in un museo.
Roger Pic - Fondatore del museo
Co-fondatore con Jean-Marie Drot.
Jean-Marie Drot - Fondatore del museo
Co-fondatore con Roger Pic.
Origine e storia
Il Musée du Montparnasse, inaugurato nel 1998 a Villa Marie-Vassilieff, è stato istituito in modo privato nel 15° arrondissement di Parigi, il Chemin du Montparnasse. Questo luogo, l'ex laboratorio del pittore e scultore russo Marie Vassilieff, è stato trasformato in un museo dall'associazione Les amis du musée du Montparnasse, fondata da Roger Pic e Jean-Marie Drot. Il suo obiettivo, scarsamente pubblicizzato, era quello di preservare la memoria artistica di Montparnasse, una parte emblematica delle avanguardie dell'inizio del Novecento.
La chiusura del museo nel 2013 è stata decisa dal Comune di Parigi, proprietario dei locali, che ha rifiutato di rinnovare il contratto di locazione. Dopo una breve occupazione di Le Musée de La Poste (2013-2014), Villa Vassilieff ha riaperto nel 2015 sotto l'egida di Bétonsalon, un centro artistico incentrato sulle arti visive e sulla storia del quartiere. Questo progetto, nato da una chiamata per applicazioni, residenze artistiche integrate e ricerca curatoriale, prima di una chiusura definitiva nel 2020.
La storia del museo riflette le tensioni tra la conservazione del patrimonio e la gestione comunale. La villa, originariamente luogo di creazione per Vassilieff e i suoi contemporanei (come Modigliani o Chagall, anche se non menzionati nel testo sorgente), divenne un simbolo dei cambiamenti culturali di Montparnasse. Il suo lascito rimane segnato da iniziative effimere, tra memoria storica e rinnovamento artistico.