Le prime tracce umane Paléolithique (≈ 1505000 av. J.-C.)
Campi Hunter-gatherer identificati in loco.
Âge du bronze final
Centro aristocratico
Centro aristocratico Âge du bronze final (≈ 1010 av. J.-C.)
Fase di attività intensiva e occupazione strutturata.
Haut-Moyen Âge
Luogo di culto cristiano
Luogo di culto cristiano Haut-Moyen Âge (≈ 1125)
Transizione a un ruolo religioso importante.
4 septembre 1995
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 4 septembre 1995 (≈ 1995)
Registrazione di monumenti storici per decreto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Sito archeologico (cad. AC 26, 28 a 31, 34 a 38, AE 38, 57 a 60, 63, 65 a 85, 89 a 94, 96 a 98, V 5, 6, 10 a 18, 20, 21, 23, 25, 26, 28, 29, Placed Sion Hill; AC 39, V 22, 32, 33, piazza les Grands Champs): registrazione per ordine del 4 settembre 1995
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona alcun attore specifico.
Origine e storia
Il sito archeologico di Sion Hill è un complesso protostorico situato su una collina nella terra di Saintois, sulla costa di Moselle, nel comune di Sasso-Sion (Grande Est). Questo luogo strategico ha fornito tracce di occupazione umana ininterrotta, dai campi da cacciatori paleolitici-gatherer alle abitazioni neolitiche, tra cui un centro aristocratico di età del bronzo e un oppidum Gaulish. La sua importanza continua nel Medioevo, dove diventa polo di cristianizzazione.
Gli scavi hanno rivelato un'intensa occupazione a partire dall'età del bronzo finale, con costante presenza all'età del ferro. Dal Medioevo, il sito divenne un luogo di culto, segnando una transizione tra il suo ruolo difensivo e religioso. Queste scoperte illustrano l'evoluzione delle società locali, dalla preistoria alla tarda antichità, in una regione caratterizzata da scambi culturali ed economici.
Il sito è protetto come monumenti storici dal 4 settembre 1995, riconoscendo il suo eccezionale valore di patrimonio. I resti coprono una vasta area tra cui la collina di Sion e i Grands Champs, con trame appartenenti a proprietari privati, il comune o associazioni. Il suo stato di conservazione e la sua posizione lo rendono una testimonianza chiave della storia regionale, dal Neolitico al periodo merovingiano.
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