Ripristino parziale 1537 (≈ 1537)
Cappella laterale datata dalla sua chiave
fin XVe siècle
Prima traccia scritta
Prima traccia scritta fin XVe siècle (≈ 1595)
Menzione di un oratorio sul sito
1629–1632
Peste epidemie
Peste epidemie 1629–1632 (≈ 1631)
Il desiderio di ricostruzione degli abitanti
1634–1654
Ricostruzione completa
Ricostruzione completa 1634–1654 (≈ 1644)
Lavoro post-pasto (nave, cappelle)
1766
Domergue tela
Domergue tela 1766 (≈ 1766)
La Bibbia e le scene dipinte locali
1844
Decorazione della volta
Decorazione della volta 1844 (≈ 1844)
Quadri blu di Cenoni
1889
Ricostruzione della freccia
Ricostruzione della freccia 1889 (≈ 1889)
Basato sul campanile del 1644
9 juillet 1984
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 9 juillet 1984 (≈ 1984)
Protezione dello Stato
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle du Saint-Crucifix, compresa la casa della castagna (cad. AB 33): classificazione per decreto del 9 luglio 1984
Dati chiave
Domergue - Pittore (18° secolo)
Autore del dipinto del 1766
Cenoni - Pittore italiano (11 ° secolo)
Decorazione della volta nel 1844
Charles Portal - Storico locale (XX secolo)
Analizza il suo interesse architettonico
Origine e storia
La cappella del Saint-Crucifix di Cordes-sur-Ciel trova le sue origini in una leggenda locale che lo collega alle crociate, dove avrebbe ospitato reliquie della Vera Croce. Le prime registrazioni scritte di un oratorio su questo sito, tuttavia, risalgono alla fine del XV secolo. Nel 1537 fu intrapreso un restauro, ma il luogo, mal mantenuto, cadde in rovina prima di essere profondamente segnato dall'epidemia di peste del 1629–32. Gli abitanti, promettendo la sua ricostruzione in cambio della fine della peste, iniziarono a lavorare tra il 1634 (la chiave della volta di una cappella) e il 1654 (il completamento della navata).
Durante la Rivoluzione, la cappella fu venduta come un bene nazionale prima di essere restituita al culto nel 1806. Il suo interno conserva notevoli decorazioni, tra cui un dipinto del 1766 di Domergue raffigurante scene bibliche e episodi locali (pisto, guerre di religione). Nel 1844, il pittore italiano Cenoni decorò la volta di un blu ispirato alla Cattedrale di San Cécile di Albi. Il campanile, ricostruito nel 1889 sulle basi di quello del 1644, incoronò l'edificio, classificato come monumento storico il 9 luglio 1984.
Architettonicamente, la cappella combina elementi gotici (porte lintel spezzate, stemmi) ed elementi barocchi (decorazione verniciata, cappelle laterali del 1537 e del 1634). Il suo orientamento nord-est/sud-ovest e la sua posizione fuori dai bastioni, sotto la strada per Les Cabannes, sottolineano il suo ruolo sia spirituale che commemorativo. Lo storico Charles Portal lo vede come un edificio "di lusso" che compensa l'interesse architettonico "povero", mentre una processione annuale (primo venerdì di maggio) perpetua il suo ancoraggio nella vita locale.
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