Costruzione iniziale 1625 (≈ 1625)
Costruito dal prete Giacomantonio Bartoli.
1660
Primo allargamento
Primo allargamento 1660 (≈ 1660)
Diretto da Antonbattista Bartoli, nipote del costruttore.
XIXe siècle
Trasformazione in una casa di notevole
Trasformazione in una casa di notevole XIXe siècle (≈ 1865)
Ridistribuzione degli interni e decorazioni dipinte.
6 août 2019
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 6 août 2019 (≈ 2019)
Registrazione come monumento storico.
Fin XIXe - début XXe siècle
Ammodernamento e punto di vista
Ammodernamento e punto di vista Fin XIXe - début XXe siècle (≈ 2025)
Aggiunto un lookout e elementi di comfort.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La casa Bertola nella sua interezza, così come i suoi pacchi di sedili e annessi, vale a dire il giardino adiacente con le sue pareti di contenimento e il forno del pane, come mostrato sul piano annesso al decreto (cad. E 209 e 210): registrazione per ordine del 6 agosto 2019
Dati chiave
Giacomantonio Bartoli - Sacerdote e produttore originale
Costruita la casa nel 1625.
Antonbattista Bartoli - Sacerdote e primo ingranditore
Espansione della casa nel 1660.
Luigi Tuticci - Pittore toscano
Autore assegnato decorazioni dipinte.
Origine e storia
Bertola House, classificata come monumento storico, si basa su fondazioni probabilmente risalenti al XVII secolo, anche se le sue principali trasformazioni si sono svolte nel XIX e XX secolo. La sua architettura riflette l'evoluzione di case di notevoli corsi durante il periodo della prosperità balanica, con interni e arredi adattati ai gusti dell'epoca. Nonostante le dimensioni modeste rispetto ad altri esempi contemporanei, si distingue per uno sguardo sul tetto, una rara aggiunta e caratteristica.
Al piano di accoglienza, i murales di eccezionale qualità, ben conservati e omogenei, sono attribuiti a Luigi Tuticci, pittore toscano installato in Corsica. Queste decorazioni, così come la distribuzione interna, illustrano l'adattamento della casa agli standard delle residenze borghesi del XIX secolo. I cambiamenti successivi, come la progettazione del punto di vista o l'introduzione di elementi di modernità, risalgono alla fine del XIX o all'inizio del XX secolo.
La costruzione iniziale della casa risale al 1625, opera del sacerdote Giacomantonio Bartoli. Fu ampliato nel 1660 da suo nipote, il sacerdote Antonbattista Bartoli, e poi rivisto nel corso dei secoli per soddisfare le richieste dei successivi proprietari. Le trasformazioni del XIX secolo segnarono il suo culmine architettonico, con una ridistribuzione degli spazi interni e l'aggiunta di elementi decorativi che ne segnarono lo status di casa di notevole rilievo. Insieme, compreso il giardino e il forno del pane, è stato protetto con decreto nel 2019 per il suo interesse di patrimonio.
La casa incarna così secoli di storia della Corsica, mescolando il patrimonio religioso iniziale, adattamenti residenziali e influenze artistiche esterne, come testimoniano gli affreschi di Tuticci. La sua evoluzione riflette la dinamica sociale ed economica della regione, soprattutto durante i periodi di prosperità quando i notabili locali investivano in residenze prestigiose.
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