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Redout di Bella Esponda à Saint-Jean-le-Vieux dans les Pyrénées-Atlantiques

Pyrénées-Atlantiques

Redout di Bella Esponda

    Harrieta
    64220 Saint-Jean-le-Vieux

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1773-1774
Primi tagli
1793-1795
Rafforzamento in Spagna
1813
Consolidamento e resistenza
14 février 1814 - fin 1814
Seduto dagli spagnoli
15 septembre 1993
Protezione del patrimonio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Redoute (Case C 25-27, 42-246) e i suoi due occhiali (Case C 42, 45): iscrizione per ordine del 15 settembre 1993

Dati chiave

Vauban - Ingegnere militare Fortificazioni iniziali del progetto.
Général de brigade Blondeau - Comandante della Difesa Diretto 4000 uomini nel 1813-1814.
Wellington - Inglese Generale Comandare le truppe spagnole nel 1813.
Mina - Generale spagnolo Seduto il terrore nel 1814.
Morillo - Generale spagnolo Partecipa al quartier generale del 1814.

Origine e storia

La paura di Bella Esponda fa parte di un progetto più ampio avviato da Vauban per rafforzare la roccaforte di Saint-Jean-Pied-de-Port. Già nel 1773-1774, le trincee della terra battuta furono costruite dall'economia, segnando una prima fase di fortificazione. Queste opere, anche se modeste, hanno incontrato la necessità di proteggere il confine dalle minacce esterne.

Nel 1793-1795, nell'ambito delle guerre contro la Spagna, vennero intrapresi nuovi lavori per rafforzare le difese. Il terrore fu nuovamente consolidato nel 1813, diventando un elemento chiave del campo di cut-off difeso da 4000 uomini sotto il comando del brigadiere generale Blondeau. Questo sistema permise alle truppe spagnole guidate da Wellington di essere contenute nell'ottobre e nel novembre 1813, e poi di resistere agli assedi di Mina e Morillo nel febbraio 1814 fino alla fine delle ostilità.

L'importanza strategica di Bella Esponda sta nel suo ruolo nei conflitti napoleonici, dove ha servito come un baluardo contro le invasioni spagnole. La sua architettura, sebbene semplice, illustra gli adattamenti militari dell'epoca, combinando l'economia dei mezzi e l'efficienza difensiva. I resti protetti oggi, compreso il terrore e i suoi due occhiali, testimoniano questa storia turbolenta.

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