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La Fabuloserie a Dicy dans l'Yonne

Musée
Musée d'Art contemporain
Yonne

La Fabuloserie a Dicy

    1 Rue des canes
    89120 Dicy

Timeline

Époque contemporaine
2000
1972
Apertura del Jacob Workshop
1978
Mostra *I Singuliers of Art*
1983
Inaugurazione di La Fabuloserie
1987-1989
Soccorso del Manège de Petit Pierre
2014
Morte di Caroline Bourbonnais
2019-2020
30° anniversario del Manège
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Alain Bourbonnais - Fondatore e collezionista Architetto, creatore dei "Turbulents*, ha aperto il museo.
Caroline Bourbonnais - Co-fondatore e Direttore Gestire il museo fino al 2014.
Jean Dubuffet - Pioniere dell'arte cruda Supporto da Alain Bourbonnais e il Jacob Workshop.
Pierre Avezard (Petit Pierre) - Artista autodidatta Creatore del *Manège*, il centro del museo.
Simone Le Carré-Galimard - Artista di assemblaggio Opere esposte al Jacob Workshop e La Fabuloserie.
Michel Ragon - Critico d'arte e amico *Les Singuliers de l ́art* (1978).

Origine e storia

La Fabuloserie è un museo privato d'arte al di fuori della norma, inaugurato nel 1983 a Dicy (ora Charny-Orée-de-Puisaye, Yonne) da Alain Bourbonnais. Questo luogo unico, concepito come un gabinetto di curiosità, espone più di mille opere di artisti autodidatta, legate all'arte cruda. Si compone di due spazi: la casa-museo, dedicata a dipinti, disegni e sculture, e il giardino abitato, un museo all'aperto popolato da sculture monumentali e installazioni da sogno. Tra i pezzi iconici ci sono i Turbulent di Alain Bourbonnais, gli assemblaggi di Simone Le Carré-Galimard, e il Manège de Petit Pierre, un lavoro meccanico salvato e cresciuto tra il 1987 e il 1989.

L'avventura di La Fabuloserie trova le sue radici nel laboratorio di Jacob, una galleria parigina aperta nel 1972 da Alain e Caroline Bourbonnais. Supportato da Jean Dubuffet, pioniere dell'arte cruda, i Bourbonnais hanno esposto designer marginali come Emile Ratier, Francis Marshall e Giovanni Podestà. La galleria si è chiusa nel 1982, lasciando spazio a La Fabuloserie, pensato come risultato naturale del loro impegno. Due grandi mostre hanno segnato questa transizione: Les Singuliers de l'art (1978, ARC-Museum d'Art moderne de Paris), con 300 pezzi della loro collezione, e Outsiders (1979, Hayward Gallery, Londra), dove Alain Bourbonnais ha prestato parte delle sue opere.

Fabuloserie incarna una visione magica e sovversiva dell'arte, celebrando i creatori ai margini delle istituzioni. Alain Bourbonnais, architetto e collezionista, mescola il proprio lavoro (come i Turbulents) con quello di artisti come Janko Domsic, Camille Vidal o Pierre Avesard (noto come Petit Pierre). Dopo la sua morte nel 1988, sua moglie Caroline, poi le loro figlie Agnes e Sophie, continuarono il museo. Dal 2014, mostre temporanee (ad esempio i favolosi paesaggi di Paul Amar, 1999) e tributi (ad esempio Caroline Bourbonnais nel 2015) hanno mantenuto viva questa avventura familiare e artistica.

L'arte fuori norma, distinta dall'arte cruda, ingenua o popolare, è definita dalla sua natura personale e non convenzionale. Le opere, spesso realizzate con materiali di recupero, riflettono universi onirici o mistici. Figure come Emile Ratier (sabotier divenne scultore di giostre in legno) o Camille Vidal (creatore dell'Arca di Noè in cemento armato) illustrano questa ricerca di libertà creativa. La Fabuloserie, attraverso le sue pubblicazioni (La Fabuloserie, art hors-les-normes, 2009) e le sue collaborazioni (Halle Saint-Pierre, Musée du Dr Guislain), rimane un punto di riferimento per questa arte marginale.

Il museo fa parte di una rete internazionale, come testimoniano le mostre itineranti (La Fabuloserie. Museum of Devils and Angels, 2000, Germania) o partenariati (collezione A.K. Polonia, 2017). Il suo omonimo neologismo, Fabuloserie, evoca sia la collezione di taccuini che film di Alain Bourbonnais e lo spirito meraviglioso del luogo. Oggi il museo continua ad esplorare questo patrimonio attraverso progetti come il 30° anniversario del Manège de Petit Pierre (2019-2020) o mostre dedicate agli artisti contemporanei (Jean Bordes, 2020-2021).

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Basse saison : du 1er septembre au 4 novembre : samedis, dimanches et jours fériés de 14h à 19h
  • Moyenne saison : du 31 mars au 30 juin : samedis, dimanches et jours fériés de 14h à 19h
  • Haute saison : du 1er juillet au 31 août : tous les jours de 11h à 19h (compris 14 juillet et 15 août)
  • Tarif individuel : Plein tarif : 10E