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Scambio di lavoro di Lione à Lyon 3ème dans le Rhône

Patrimoine classé
Palais
Bourse du travail
Rhône

Scambio di lavoro di Lione

    Place Guichard
    69003 Lyon 3e Arrondissement
Bourse du travail de Lyon
Bourse du travail de Lyon
Bourse du travail de Lyon
Bourse du travail de Lyon
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Bourse du travail de Lyon
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Bourse du travail de Lyon
Bourse du travail de Lyon
Bourse du travail de Lyon
Bourse du travail de Lyon
Crédit photo : Nouill - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1929
Progetto
1934
Apertura dell'edificio
1935
Inaugurazione ufficiale
1936-1968
Età delle lotte sociali
1966
Cambio di assegnazione
2 novembre 1989
Classificazione parziale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tetti; facciate con il loro arredamento; l'atrio e il suo arredamento (cad. AO 18): ingresso per ordine del 2 novembre 1989

Dati chiave

Charles Meysson - Architetto capo Designer edilizio e figura a mosaico.
Édouard Herriot - Sindaco di Lione Opposto a *L.
Fernand Fargeot - Pittore-mosaista Autore del mosaico *La bella città*.
Albert Thomas - Figura sindacale L'omonima stanza principale.
Louis Pradel - Sindaco di Lione (1957-1976) Modificato l'uso del sito nel 1966.

Origine e storia

La Bourse du travail de Lyon, progettata nel 1929 dall'architetto Charles Meysson, fu inizialmente un luogo importante per l'attivismo rivoluzionario e sindacale a Lione. Inaugurato nel 1935 dopo tensioni politiche (Mayor Édouard Herriot si rifiutò di cantare la canzone di International), ospitava l'Alberto Thomas Hall, dedicato alle riunioni dei lavoratori e alle lotte sociali dal 1936 al 1968. La sua architettura, ornata da un mosaico di Fernand Fargeot che rappresenta Herriot e Meysson, simboleggia l'alleanza tra potere comunale e movimento operaio.

Originariamente, l'edificio serviva come quartier generale per i sindacati (CGT, CFDT, FSU), con 55 stanze permanenti, spazi di incontro, e una vocazione di educazione popolare via teatro. Nel 1966, il sindaco Louis Pradel ha modificato il suo uso, favorendo le prestazioni (concerti, spettacoli di un uomo) pur mantenendo un diritto di prelazione per le riunioni sindacali. La sala, con una capacità di 1920 posti, divenne un luogo ibrido, mescolando intrattenimento e memoria sociale.

Parzialmente classificato come monumenti storici nel 1989 per le sue facciate, tetti e atrio decorato, la Bourse du Travail incarna l'eredità delle lotte del lavoro di Lione. La sua decorazione d'interni, realizzata da artisti locali nel 1936, comprende affreschi in stile realismo socialista, ora parzialmente alterati da ristrutturazioni (come la rimozione della plafoniera nel 1971). Il sito rimane gestito congiuntamente dalla città e dai sindacati, perpetuando il suo duplice ruolo culturale e militante.

Il mosaico esterno, installato nel 1934 da 35 artigiani, illustra la città impreziosita dal lavoro e riflette l'ambizione iniziale del progetto: creare uno spazio sia utilitario che simbolico per i lavoratori. Gli archivi del sito tengono traccia dei principali scioperi (metallos nel 1938, traminots nel 1958, funzionari del 1953), mentre il suo indirizzo, 205 rue de Créqui, lo rende un importante punto di riferimento geografico e storico del 3° arrondissement.

Collegamenti esterni