Periodo di costruzione Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Erezione stimata di menhirs
27 novembre 1973
Sud Menhir MH classifica
Sud Menhir MH classifica 27 novembre 1973 (≈ 1973)
Protezione come monumenti storici
Fin XIXe siècle
Tre menhirs visibili
Tre menhirs visibili Fin XIXe siècle (≈ 1995)
Osservazione di Le Men
Début XXe siècle
Due menhir sinistra
Due menhir sinistra Début XXe siècle (≈ 2004)
Menzione di Châtellier
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhir (causa ZT 140): entrata per ordine del 27 novembre 1973
Dati chiave
René-François Le Men - Archeologo
Osservato tre menhir (XIXe)
Paul du Châtellier - Preistoria
Documentato due menhir (XXe)
Origine e storia
Menhirs de Mescleo sono due monumenti megalitici eretti durante il periodo neolitico, situati nel comune di Moëlan-sur-Mer, nel dipartimento Finistère. Questi blocchi di granito rosa, tipici delle costruzioni di questo periodo, testimoniano le pratiche culturali e religiose delle società preistoriche di Breton. Originariamente tre menhir erano visibili alla fine del XIX secolo, secondo le osservazioni di René-François Le Men, ma solo due rimasero all'inizio del XX secolo, come notato da Paul du Châtellier.
Il menhir meridionale, classificato come monumenti storici con decreto del 27 novembre 1973, è alto 2 metri e ha una forma trapezoidale alla sua base, diventando triangolare verso la vetta. Quando si mosse lungo la strada, si diceva che fosse stato "piantato a testa in giù", una caratteristica particolare evidenziata dalle fonti. Il menhir settentrionale, a circa 200 metri di distanza, è più piccolo (1,50 m) e rettangolare. Queste due pietre, anche se modeste, illustrano l'importanza degli allineamenti megalitici nel paesaggio di Breton.
Studi archeologici, tra cui quelli di Pierre-Roland Giot e recenti inventori come Yohann Sparfel e Yvan Pailler (2011), evidenziano la concentrazione di siti megalitici a Finistère. Questi menhir, anche se meno imponenti di altri monumenti della regione, contribuiscono a comprendere le reti di insediamenti e le pratiche funerarie o rituali del neolitico. La loro conservazione, nonostante le alterazioni subite nel corso dei secoli, offre una testimonianza tangibile a questo periodo cardine della preistoria bretone.
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