Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di San Luigi di Port-Marly au Port-Marly dans les Yvelines

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise de style classique
Yvelines

Chiesa di San Luigi di Port-Marly

    28-42 Route de Versailles
    78560 Le Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Église Saint-Louis de Port-Marly
Crédit photo : ℍenry Salomé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1778–1783
Costruzione della chiesa
6 juillet 1937
Classificazione monumento storico
1985
Morte del parroco Gaston Roussel
30 mars 1987
Espulsione del padre di Blignières
12 avril 1987
Rioccupazione dei tradizionalisti
2000
Messa di riconciliazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Saint-Louis: classificazione per decreto del 6 luglio 1937

Dati chiave

Louis XVI - Re di Francia Presente alla posa della prima pietra.
Étienne-François Legrand - Architetto Designer della Chiesa (1778-183).
Gaston Roussel - Sacerdote tradizionale Figura centrale, morta nel 1985.
Bruno de Blignières - Sacerdote lefebvristre Espulso nel 1987 durante una messa.
Louis Simonneaux - Vescovo di Versailles Ha nominato un parroco nel 1986 per alleviare le tensioni.

Origine e storia

La chiesa Saint-Louis du Port-Marly, costruita tra il 1778 e il 1783 dall'architetto Étienne-François Legrand, è un edificio cattolico dedicato a San Luigi, re di Francia. La sua prima pietra fu posta alla presenza di Luigi XVI e dei suoi fratelli, dei futuri Luigi XVIII e Carlo X. L'orientamento atipico del suo coro verso ovest, contrariamente alla tradizione, segna la sua originalità architettonica. Ranked un monumento storico nel 1937, incarna un patrimonio religioso e reale del XVIII secolo.

Negli anni ottanta la chiesa divenne teatro di un conflitto liturgico tra i fedeli tradizionalisti, attaccati alla Messa in canto latino e gregoriano, e le autorità diocesane che desiderano attuare le riforme del Vaticano II. Nel 1985, la morte del parroco Gaston Roussel, figura carismatica della comunità, esacerbava le tensioni. Il suo successore, nominato per riconciliare i riti, fu respinto dai parrocchiani, che si rivolsero alla Fraternità Sacerdotale Saint-Pie-X e al Padre Bruno de Blignières.

Il confronto culminò nel marzo 1987 con l'espulsione militare del padre di Blignières da parte della polizia durante una messa, causando uno scandalo dei media. I tradizionalisti, considerando che la chiesa era "occupata", la reinvestirono in diverse occasioni, in particolare nell'aprile 1987 con la creazione di un muro di ingresso. Da allora l'edificio è rimasto un simbolo del cattolicesimo conservatore, oggi sede della cappella della Madonna di Francia sotto l'egida dell'Istituto di Cristo Sovrano Re Sacerdote. Una massa di riconciliazione nel 2000 segna un tentativo di calmarsi, in presenza di autorità locali e religiose.

La storia di Saint-Louis riflette anche il suo ancora sociale: la sua comunità, descritta come borghese e tradizionale, attira grandi famiglie dagli Yvelines e Parigi, unite dal loro attaccamento alla liturgia preconciliare. La chiesa, di proprietà del comune, conserva una forte identità musicale, ereditata da Canon Roussel, compositore di musica sacra. La sua architettura e i suoi conflitti lo rendono un patrimonio e un monumento polemico, illustrando le fratture del cattolicesimo contemporaneo.

Collegamenti esterni